Memoria 6 – 2003

I pipistrelli del Cantone Ticino

Anne-Sophie Gamboni – Tiziano Maddalena – Marco Moretti – Marzia Roesli

Memoria 6

 

Sommario

Prefazione

Ringraziamenti

1. Introduzione

1.1. Alla scoperta di un mondo affascinante

1.2. Breve storia dello studio e della protezione dei pipistrelli in Ticino

1.3. Obiettivi

2. Area di studio

3. Metodi di indagine

3.1. Raccolta dei dati

3.2. Identificazione delle specie

3.3. Descrizione dei rifugi

3.4. Allestimento delle schede specifiche

3.5. Criteri di analisi e valutazione della situazione della chirotterofauna in Ticino

4. Sintesi dei risultati

4.1. Check-list dei pipistrelli del Ticino

4.2. Distribuzione altimetrica delle specie

4.3. I rifugi

5. Descrizione delle specie

Rhinolophus hipposideros (Rinolofo minore)

Rhinolophus ferrumequinum (Rinolofo maggiore)

Myotis daubentoni (Vespertilio di Daubenton)

Myotis capaccinii (Vespertilio di Capaccini)

Myotis brandti (Vespertilio di Brandt)

Myotis mystacinus (Vespertilio mustacchino)

Myotis emarginatus (Vespertilio smarginato)

Myotis nattereri (Vespertilio di Natterer)

Myotis bechsteini (Vespertilio di Bechstein)

Myotis myotis (Vespertilio maggiore)

Myotis blythi (Vespertilio di Blyth)

Nyctalus noctula (Nottola)

Nyctalus leisleri (Nottola di Leisler)

Pipistrellus pipistrellus (Pipistrello nano)

Pipistrellus pygmaeus (Pipistrello soprano)

Pipistrellus nathusii (Pipistrello di Nathusius)

Pipistrellus kuhli (Pipistrello albolimbato)

Hypsugo savii (Pipistrello di Savi)

Eptesicus serotinus (Serotino comune)

Eptesicus nilssoni (Serotino di Nilsson)

Plecotus auritus (Orecchione)

Plecotus austriacus (Orecchione meridionale)

Miniopterus schreibersi (Miniottero)

Tadarida teniotis (Molosso di Cestoni)

6. La situazione della chirotterofauna in Ticino: indicazioni per la sua tutela

6.1. Le specie prioritarie

6.2. Gli ambienti prioritari

6.3. I comparti territoriali importanti

6.4. Le minacce

6.5. Indicazioni per la tutela

7. Allegati

Allegato1 : Dati storici dalla letteratura

Allegato 2 : Criteri utilizzati per l’assegnazione del grado di importanza ai rifugi

8. Bibliografia

* * *

Prefazione

Nell’anno giubilare del 100° della Società ticinese di Scienze naturali e del 150° del Museo cantonale di storia naturale, appare finalmente – dopo quasi un decennio dall’ultimo numero – un nuovo volume della serie «Memorie», in una veste grafica e in un formato completamente rinnovati, più vicini a quelli del «Bollettino» e più in sintonia con le nuove esigenze editoriali.

Inoltre, nel solco della tradizione naturalistica tracciato dalle precedenti monografie, le «Memorie» appaiono ora quale pubblicazione congiunta con il Museo cantonale di storia naturale.

Il volume sesto è dedicato alla frazione meno conosciuta della fauna di vertebrati del Cantone, i pipistrelli, creature alate delle tenebre che alimentano la nostra fantasia e le nostre paure. Questi animali sono infatti da sempre circondati da un alone di mistero. Nella cultura occidentale essi ci rimandano a storie di vampiri, a Dracula o al diavolo. Al contrario in Oriente i pipistrelli sono simbolo di fortuna e di prosperità, tanto da essere venerati: basti pensare che in cinese il termine «fu» indica sia la fortuna sia il pipistrello.

Ma a dispetto della loro popolarità questi strani animali, per metà topo e per metà uccello («mèzza rat»), che si appendono a testa in giù e che «vedono» con gli orecchi, sono ancora oggi poco conosciuti.

Gli autori della presente pubblicazione si sono pertanto lanciati con entusiasmo in numerose campagne di cattura sui punti d’acqua del Cantone, a investigare grotte, boschi e solai, a spulciare vecchie fonti bibliografiche, a verificare i reperti conservati nei musei, a rovistare nelle banche di dati e – non da ultimo – ad analizzare alcuni esemplari su base genetica, facendo capo alle recenti tecniche di biologia mole - colare.

Dopo un decennio di indagini, coordinate dal Centro protezione chirotteri Ticino (CPT), disponiamo finalmente di una visione di insieme, organica e aggiornata, delle 24 specie di pipistrelli finora segnalate nel Cantone Ticino, dal più piccolo Pipistrello soprano al più grande Molosso di Cestoni.

Accanto alla distribuzione sul territorio, alle abitudini di vita, agli ambienti di caccia e ai rifugi, questa nuova importante opera vuole però mostrarci anche le minacce che gravano su questi animali, così come i rapporti, a volte conflittuali, che essi intrattengono con l’uomo. Ma scorrendo le pagine della pubblicazione, il lettore, grazie anche alle bellissime illustrazioni, si accorgerà che esistono due tipi di pipistrelli: quelli fantastici, frutto delle nostre superstizioni e delle nostre paure, e quelli reali con caratteristiche alquanto diverse e sorprendenti, che riusciranno, forse, a renderceli un po’ più familiari e simpatici.

Filippo Rampazzi

direttore del Museo cantonale di storia naturale
presidente dell’anno giubilare

Estratto :

Eptesicus serotinus (Schreber, 1774), Serotino comune (pdf, 101 KB)

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