Linee direttive

Direttive per gli autori (Ultimo aggiornamento: 01.01.2015)

Nel Bollettino della Società ticinese di scienze naturali (STSN) sono pubblicati lavori originali, di regola in lingua italiana, concernenti le scienze naturali svolti nella Svizzera italiana e nei territori limitrofi. Sono considerati i risultati derivanti sia da indagini puntuali, che da lavori bibliografici, segnalazioni di specie particolari (es.: nuove per la Svizzera, rare o di interesse biogeografico), lavori metodologici e concettuali, come pure contributi storici e socio-economici legati all’utilizzo e alla gestione del territorio.

Il Bollettino della STSN è pubblicato una volta all’anno e tutti i contributi sono sottoposti a lettura critica da parte di un revisore esterno. Questo permette al Bollettino della STSN di essere annoverato tra le riviste citate dalla Zoological Record, banca dati bibliografica internazionale gestita dalla Thomson Reuters (Master Journal List). Ciò dà visibilità alla nostra rivista anche oltre i confini regionali e nazionali. Per garantire questo importante ruolo quale unica rivista scientifica svizzera in lingua italiana è importante mantenere un buono standard scientifico e redazionale.

Termine d’inoltro dei contributi: 31 gennaio.

I contributi sono da inviare al redattore capo marco.moretti@wsl.ch precisando se si tratta di una Comunicazione scientifica, di una Notizia o di un Contributo speciale.

1- Descizione e struttura dell’articolo

A- Comunicazione scientifica

Si tratta di articoli scientifici originali nei quali si presentano i risultati di ricerche scientifiche. Il testo, senza riassunto e bibliografia, deve avere una lunghezza massima di 30’000 caratteri spazi inclusi. Per contributi di lunghezza superiore bisogna contattare il comitato di redazione.

Gli autori devono seguire la presente organizzazione: Titolo, Nome e Cognome, Affiliazione professionale, Indirizzo postale degli autori. Il numero di avviamento postale è preceduto dalla sigla della nazione (CH-…; I-…). Indirizzo di posta elettronica unicamente dell’autore di contatto. Seguono Riassunto e Parole chiave e, in inglese, Title, Abstract e Key words.

Il contributo è suddiviso in INTRODUZIONE, MATERIALI E METODI, RISULTATI, DISCUSSIONE, RINGRAZIAMENTI, BIBLIOGRAFIA e, se necessario, APPENDICE.

Eventuali sottotitoli nel testo sono scritti in caratteri normali e vanno posti al massimo su 2 righe.

B- Notizie

Si tratta di brevi comunicazioni scientifiche, come per esempio ritrovamenti particolari (nuove specie, minerali, fossili), brevi note storiche ecc. I contributi in questa sezione devono essere organizzati con: Titolo, Nome e Cognome, Affiliazione professionale, Indirizzo postale degli autori e Indirizzo di posta elettronica dell’autore di riferimento. Seguono Riassunto e Parole chiavi (massimo 7, diverse da quelle presenti nel titolo). La Notizia non riporta sottotitoli nel testo ma deve seguire, senza esplicarla, l’organizzazione della Comunicazione scientifica (introduzione, materiali e metodi, risultati e discussione). La lunghezza massima del testo (senza riassunto e bibliografia) è di 10’000 caratteri spazi inclusi.

C- Contributi speciali

Si tratta di contributi che non rientrano nelle due categorie precedenti o di lavori particolarmente lunghi e complessi, come pure atti di convegni, risultati di manifestazioni, necrologi, recensioni di libri, cataloghi di collezioni, chiavi di determinazioni ecc. Tali contributi sono da concordare con la redazione prima dell’inoltro.

2- Titolo e riassunti

Titolo, riassunto e parole chiavi devono essere scritti sia in italiano che in inglese. Essi devono coincidere. La versione inglese deve essere controllata da una persona competente.

Titolo: deve essere informativo e non superare un massimo di 140 caratteri spazi inclusi. N.B.: riferimenti al Ticino come cantone, vanno indicati con ‘Cantone Ticino’ per esteso, al fine che non venga confuso con l’omonima area geografica lombarda a sud del lago Verbano.

Riassunto: non devono superare i 1’500 caratteri spazi inclusi per la comunicazione scientifica e 1’000 caratteri spazi inclusi per la notizia. Il riassunto deve essere conciso e presentare in modo sintetico i contenuti principali dell’introduzione, materiali e metodi, risultati e discussione. Sono escluse abbreviazioni, riferimenti bibliografici o immagini.

Parole chiavi: al massimo 7, sia in italiano che in inglese (le stesse).

3- Introduzione

L’introduzione non deve essere un trattato di tutto quanto si conosce sull’argomento, ma deve fornire le informazioni necessarie ai lettori affinché possano comprendere la problematica, i concetti e le ipotesi che stanno alla base dello studio e quindi gli obiettivi del lavoro; il tutto corredato dalla necessaria bibliografia. Non sono ammessi sottocapitoli.

4- Materiali e Metodi

Questo capitolo deve contenere le informazioni metodologiche (area di studio, disegno sperimentale, raccolta dati) e analitiche che permettano la riproducibilità dell’indagine o dell’esperimento. I criteri di scelta e i limiti dei metodi e le assunzioni delle tecniche di analisi devono essere riportati e corredati da note bibliografiche. Nel caso di metodi standard e ampliamenti documentati in altre pubblicazioni, è sufficiente fornire le informazioni di base e le relative referenze bibliografiche. Descrizioni dettagliate dei metodi sono richieste solo in caso di tecniche nuove sviluppate ad hoc per lo studio.

5- Risultati

In questa sezione devono essere presentati unicamente i risultati ottenuti senza commenti e giudizi. Mettere piuttosto in luce ciò che si desidera commentare nella Discussione. L’interpretazione dei risultati deve, infatti, essere riservata esclusivamente alla sezione Discussione.

I risultati sono da presentare in modo conciso con: testo, tabelle o figure. Tabelle e figure sono corredate da una didascalia che contiene anche la legenda necessaria a comprendere simboli, abbreviazioni e altri caratteri speciali utilizzati. Si consiglia di evitare un eccessivo uso di figure per presentare dati che potrebbero essere più concisamente presentati nel testo o in tabelle. Limitare l’uso di fotografie a quelle strettamente necessarie per l’illustrazione dei risultati.

Numerare tabelle e figure e assicurarsi che tutte siano citate nel testo.

Sono accettati sottocapitoli a condizione che si riferiscano per esempio alle sperimentazioni illustrate nei Materiali e Metodi o agli obiettivi descritti nell’Introduzione.

6- Discussione

La discussione deve fornire l’interpretazione dei risultati facendo riferimento a lavori precedentemente pubblicati, facendo riferimento alle ipotesi e ai risultati attesi presentati nell’Introduzione. La discussione non deve, per contro, contenere ripetizioni estese dei risultati, bensì commentarli e interpretarli.

Studi e ricerche a confronto devono essere corredate da indicazioni bibliografiche da riportare al termine dell’articolo (vedi punto 8).

7- Ringraziamenti

Devono essere il più concisi possibile. Di principio sono da citare i finanziatori del lavoro, esclusi gli istituti d’affiliazione degli autori e coloro che hanno fornito un supporto tecnico rilevante ma che non appaiono tra i coautori.

8- Riferimenti bibliografici del testo e bibliografia

Nel testo dell’articolo, il cognome dell’autore è seguito da una virgola e dalla data di pubblicazione dell’articolo citato. I nomi di due autori sono uniti con «&». Nel caso di più autori indicare il nome del primo seguito da et al. (in corsivo) e dalla data.

Esempi:

  1. Per un singolo autore (Spinedi, 2001) oppure, se l’autore è citato nel testo Spinedi (2001).
  2. Per due autori (Bosquet & Goulet, 1999) oppure, se citati nel testo, Bosquet & Goulet (1999).
  3. Per più di due autori (Joss et al., 2006) oppure, se citati nel testo, Joss et al. (2006).
  4. Nel caso di più citazioni elencare in ordine cronologico separandole da un punto e virgola. Esempio: (Bosquet & Goulet, 1999; Spinedi, 2001; Joss et al., 2006).
  5. Referenze dello stesso autore o gruppo di autori devono essere contrassegnate da a), b), c) ecc. Esempi: McGill (2010a); McGill (2010b); McGill (2010a,b) oppure (Lavorel et al., 1997a); (Lavorel et al., 1997b); (Lavorel et al., 1997a,b).

9- Capitolo Bibliografia

Al termine dell’articolo, tutti i riferimenti bibliografici (inclusi i siti web) citati nel testo, nelle tabelle e nelle figure  sono da elencare nel capitolo Bibliografia, in ordine alfabetico degli autori e, subordinatamente, l’ordine cronologico di pubblicazione.

I nomi di due autori sono uniti con «&».

Nel caso di più autori, essi sono citati tutti e separati dalla virgola unendo i nomi degli ultimi due autori con «&».

Nessuna virgola tra cognome e iniziale del nome così come tre le iniziali del nome dell’ultimo autore e l’anno di pubblicazione del lavoro, il quale è seguito da un punto.

I nomi delle riviste sono da riportare per esteso (es.: Bollettino della Società ticinese di scienze naturali; Journal of Applied Ecology).

I nomi delle specie sono da scrivere in corsivo.

Per le fonti citate da siti web, l’indirizzo del sito deve essere citato per intero indicando alla fine la data della sua ultima consultazione.

Esempi:

  1. Articolo con più autori:
    Gioachino P.M., Bernasconi J., Rossi G. & Bianchi M.A. 1981. La larva di Duvalius carantii (Sella) (Coleoptera Carabidae). Fragmenta Entomologica, 16: 31-37.
  2. Articoli apparsi nello stesso anno con gli stessi autori:
    McGill H. 2010a. The effect of climate changes in large cities. Landscape and Urban Planning, 126: 1389-1402.McGill H. 2010b. Ecosystem services in urban environment. Journal of Urban Planning and Development, 58: 234-242.
  3. Atti di un convegno o capitolo di un libro:
    Tuxen R., Miywaki A. & Fujiwara K. 1972. Eine erweiterte Gliederung der Oxycocco–Sphagnetea. In: Tuxen R. &Wilson J.M. (eds), Methoden der Pflanzensoziologie. IV Int. Symposium Rinteln, 12-15.3.1970.Wageningen, Holland, pp. 20-27.
  4. Libri:
    Rovereto G. 1924. Forme della terra. Vol. I, Basi e generalità. Milano, U. Hoepli Editore, 647 pp.
  5. Rapporti non pubblicati; Tesi di laurea; Dottorato, Master ecc.:
    Phytosoziologische Untersuchung des Naturschutzgebietes bei Ascona. Diplomarbeit Univ. Zürich, 100 pp.Littell R.C., Milliken G.A., Stroup W.W., Wolfinge R.D. & Schabenberger O. 2006. SAS for Mixed Models, 2nd ed. SAS Publishing, Cary, NC.
  6. Siti internet:
    Leps J. & De Bello F. 2008. Instructions for calculating indices of Functional Diversity with the file “FunctDiv.xls”. http://botanika.bf.jcu.cz/suspa/FunctDiv/InstrFunctDiv.pdf (ultima consultazione: 15.02.2010).

 

10- Testo, nomi scientifici, unità di misura, immagini e riproduzione

Testo

Agli autori è richiesto di sottoporre il manoscritto su supporto informatico, di preferenza Word, con le immagini inserite nel testo (figure e tabelle con orientamento verticale) e complete di didascalia.

Il carattere da utilizzare per il testo è Times New Roman.

Tutti i testi devono contenere le formattazioni necessarie (es. grassetti, corsivi ecc.) escluse sottolineature, righe divisorie, riquadri e suddivisione in colonne.

Nomi scientifici

Nomi di genere, specie e sottospecie sono scritti in corsivo e, dove opportuno, seguiti dal nome dell’autore e dalla data (p. es.: Eptesicus serotinus Schreber 1774); nomi di taxa superiori in tondo (es.: Carabidae, Coleoptera).

Nel caso di nomi binomiali, questi saranno scritti come da esempio: Xantomonas campestris pv. campestris.

Dopo la prima citazione di nomi scientifici nel testo, questi possono essere in seguito abbreviati (es.: E. serotinus oppure X. campestris pv. campestris).

Unità di misura

Sia nel testo che nelle figure e tabelle, le migliaia sono da indicare con un apostrofo (1’000), esclusi gli anni del calendario (1976), mentre i numeri decimali con un punto (12.34).

Le date sono da indicare in giorno.mese.anno (gg.mm.aaaa) separati da un punto (03.08.2013).

Le coordinate geografiche dell’area di studio o dei siti di campionamento sono da riportare utilizzando il sistema svizzero (CH 1903/LV03) e quello europeo (WGS 84) con latitudine e longitudine in gradi, minuti, secondi oppure solo quest’ultimo (es. Cima della Trosa: 704’326,118’547 oppure 46°12’37”N 8°47’26” E). Il sito http://map.geo.admin.ch riporta entrambi i sistemi.

Utilizzare solo le unità di misura riportate dal “Sistema internazionale di unità di misura” (SI units), sono da evitare unità “ambigue”. Per esempio, è da preferire la forma mg/dm3 oppure mg/kg al posto di ppm. L’uso di abbreviazioni delle unità di misura non è ammesso.

Immagini

La quantità e la qualità delle immagini (grafici, tabelle, fotografie) sono da valutare in modo oculato. Le immagini devono essere informative, necessarie (non ridondanti) e apportare informazioni altrimenti impossibili da trasmettere unicamente a parole. Il loro numero deve essere commisurato alla lunghezza del contributo, ad esempio le Notizie non devono proporre più di 1-2 immagini.

Grafici, tabelle e immagini inserite nel testo devono inoltre essere allegate separatamente in forma elettronica suddivise in figure (per foto, schemi, grafici, cartine, disegni) e tabelle. Nel testo, esse sono indicate con figura 1, 2, 3 … e tabella 1, 2, 3 … oppure (Fig. … e Tab. …) se messe tra parentesi seguite da numero progressivo.

Nel caso d’immagini composte da più figure o tabelle, indicare a), b), c) ecc. in alto a sinistra di ogni figura o tabella, mentre le lettere con la parentesi sono da riportare e descritte nella didascalia (Tabella 1 a-d: Testo della didascalia; a) descrizione specifica di ‘a’; b) descrizione specifica di ‘b’, ecc.).

Cartine geografiche: le cartine che indicano la regione o l’area di studio devono essere contestualizzate nel panorama svizzero ed europeo. Aggiungere quindi una piccola mappa della Svizzera con la sigla dei paesi confinanti, come pure un riquadro della regione / area di studio. Essa sarà quindi riproposta ingrandita e conterrà tutte le informazioni necessarie per comprendere il campionamento (località o fiumi principali, siti di campionamento ecc.). Meglio se l’ingrandimento della regione o area di studio riportasse anche le coordinate geografiche in didascalia o direttamente sull’immagine.

Grafici: sono da fornire separatamente al testo, in formato Excel, in cui, oltre al grafico proposto nel testo, vi sono pure i relativi dati per la sua creazione. Tutti i grafici devono essere creati in bianco e nero (eventuali grafici a colori sono da concordare con la redazione), devono essere chiari con indicatori e linee (grafici a linee) formattati in modo da essere ben visibili alla stampa. Per i grafici a barra o a istogramma, il riempimento deve essere sufficientemente contrastato.

L’area del tracciato non deve avere nessun riempimento, mentre la linea dell’area del grafico deve essere in nero.

Tabelle: possono essere fornite in formato Word o Excel.

Didascalie: Dopo l’abbreviazione Tab. o Fig. segue il numero progressivo, due-punti, uno spazio e il testo descrittivo (Tab. 1: Testo della didascalia ….). La numerazione delle tabelle e delle figure sono indipendenti tra loro. La didascalia contiene la legenda necessaria a comprendere simboli, abbreviazioni e altri caratteri speciali utilizzati nella figura o nella tabella.

Altre immagini (fotografie, schemi, cartine, ecc..): devono possedere una buona risoluzione ed essere fornite nei formati correnti ( jpg, tif ecc.). L’ottenimento dei permessi di riproduzione (in particolare di fotografie e carte geografiche) è responsabilità degli autori.

Tabelle più grandi di una pagina A4, cataloghi di collezioni o serie di numerose fotografie (in particolare se a colori) sono di norma da presentare in Appendice e numerate in modo progressivo (da 1 in avanti) indipendentemente se si tratta di figure o tabelle.

Le immagini (fotografie o cartine) devono avere un contrasto sufficiente per evitare la perdita di dettagli al momento della stampa.

Raccomandazioni: quando create una figura o una tabella, sappiate che essa sarà stampata su una colonna del testo (larghezza massima 8.4 cm) o su due colonne (larghezza massima 17.2 cm). In quest’ultimo caso, la tabella o figura sarà posizionata in cima o in fondo alla pagina. Considerate queste due possibilità (1 o 2 colonne) e relative dimensioni, valutate bene la grandezza dei caratteri all’interno delle figure, affinché siano ancora leggibili una volta stampate. Tabelle e figure su un’intera pagina A4 sono possibili solo se necessarie!

Riproduzione dell’articolo e uso del colore

La stampa del Bollettino è in bianco e nero nel formato A4 verticale. Gli autori ricevono il file del proprio articolo in formato *.pdf ad alta risoluzione. Estratti su carta possono essere ottenuti solo in via eccezionale e a pagamento.

La riproduzione di testi e immagini a colori o di formati speciali sono da concordare in anticipo con la redazione e concessi, di principio, solo se indispensabili alla comprensione dell’immagine stessa e dell’articolo. Per altri casi, agli autori sarà richiesta una partecipazione ai costi supplementari.

Responsabilità

Il Gruppo redazionale garantisce che ogni contributo sarà riletto e valutato da un revisore competente. Questo dovrebbe servire agli autori per un dialogo costruttivo che permetta di migliorare il proprio contributo.

In conformità alle direttive redazionali, la responsabilità della correttezza del testo (lingua, sviste, errori ortografici ecc.) è, in ultima istanza, degli autori che, con l’OK di stampa, scaricano la redazione, l’editore e la tipografia da qualsiasi responsabilità.

Termini

I contributi sono da inoltrare entro e non oltre il 31 gennaio. Qui sotto sono riportati i termini redazionali che permettono di garantire la pubblicazione del Bollettino per l’inizio di dicembre. Le date sono comunque indicative.

31 gennaio Ultimo termine per l’invio di contributi.
Dopo questa data nessun articolo viene più accettato!
15 marzo Gli autori ricevono il proprio contributo per la sistemazione del testo dopo essere stato valutato dal profilo redazionale e del contenuto da un membro della redazione e da un revisore esterno competente. Non sono esclusi più scambi tra il redattore di contatto e gli autori.
15 aprile Gli autori rispediscono il contributo definitivo con le dovute correzioni al redattore di contatto. Nel caso sussistano problemi di fondo, la redazione può proporre di considerare il contributo per l’anno successivo.
15 giugno Gli autori ricevono la bozza impaginata del loro lavoro per le correzioni. Essi devono segnalare tutti gli errori di battitura, sviste o altro. Non si accettano modifiche importanti del testo (eccetto se si dichiara di partecipare a possibili costi tipografici supplementari). Le correzioni sono da apportare in forma elettronica nel formato *.pdf oppure a mano (in modo comprensibile) sul formato cartaceo, da scannerizzare in pdf e spedire via email al redattore di contatto.
15 luglio Gli autori spediscono al redattore di contatto la bozza con le correzioni.
01 settembre Gli autori ricevono la bozza definitiva per l’OK di stampa.
10 settembre Gli autori ritornano al redattore di contatto l’OK di stampa, segnalando eventuali ultimissimi piccoli errori ancora presenti nel testo.
01 dicembre
Il Bollettino è spedito ai soci. Dopo qualche settimana gli autori riceveranno la versione *.pdf del proprio contributo.

Redazione:

Società ticinese di Scienze naturali (STSN)
c/o Museo cantonale di storia naturale
Viale C. Cattaneo 4
CH – 6900 Lugano

Redattore capo:
Marco Moretti, marco.moretti@wsl.ch

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