Bollettino 93

Volume 93, 2005

Pag.
1 G. Liberti
A. Focarile
I Dasytidae del Cantone Ticino (Coleoptera, Cleroidea) 19
2 M. Roesli
T. Maddalena
M. Moretti
Contributo alla conoscenza della fauna endemica della Svizzera sudalpina 41
3 R. Pierallini Utilizzo della chiave di determinazione dei peli dei Chirotteri (Chiroptera) della Svizzera per l’analisi di peli contenuti in campioni di sterco e identificazione di nuovi rifugi 51
4 M. Roesli
P. Hohler
Utilizzo dello spazio all’interno di un rifugio di riproduzione di una colonia mista di Vespertilio maggiore (Myotis myotis) e di Vespertilio minore (Myotis blythi) (Chiroptera: Vespertilionidae) 57
5 M. Roesli
F. Bontadina
T. Maddalena
K. Märki
T. Hotz
A.-S. Genini
D. Torriani
R. Güttinger
M. Moretti
Ambienti di caccia e regime alimentare del Vespertilio maggiore (Myotis myotis) e del Vespertilio minore (Myotis blythi) (Chiroptera: Vespertilionidae) nel Cantone Ticino 63
6 V. Ciotti
M. Maspoli
Monitoraggio della presenza di Ambrosia artemisiifolia L. in Ticino 77

I Dasytidae del Cantone Ticino (Coleoptera, Cleroidea)

Gianfranco Liberti Via Cascina Girola 81, 21040 Uboldo (VA), Italia
Alessandro Focarile Laboratorio di Ecologia Forestale e Alpina, Canton Uri 12, 6760

Riassunto: I Dasytidae sono coleotteri che si trovano sui fiori, sulle erbe e sugli alberi in primavera e in estate, dal fondo valle fino a oltre 2000 m in montagna. Scopo principale del lavoro è fornire una chiave per la determinazione delle 33 specie (suddivise in 8 generi) di Dasytidae che possono essere raccolte nella Svizzera cisalpina. Sono incluse in questo numero anche alcune specie che non sono mai state citate per questo territorio ma che potrebbero ragionevolmente essere presenti. Le tabelle di determinazione sono basate esclusivamente su caratteri esterni facilmente visibili, tuttavia vengono anche forniti i disegni degli edeagi di molte specie a scopo di conferma e di risoluzione dei casi di dubbio.

Il lavoro ha due ulteriori finalità: aggiornare e completare le liste esistenti con nuovi ritrovamenti (fra cui Dasytes thoracicus Muls. & Rey, nuovo per la Svizzera) e rendere noto che in Cantone Ticino si trovano i confini fra gli areali delle tre specie alpine di Dasytes delle praterie di alta montagna: erratus, alpigradus e lombardus. Queste tre specie hanno estesi areali non sovrapposti e, fino ad ora, non sono note altre zone di contatto fra esse: sono state quindi studiate due località in cui due di queste tre specie si trovano frammiste.

The Dasytidae of the Canton Ticino (Coleoptera, Cleroidea)

Abstract: The Dasytidae are beetles that can be found on flowers, weeds and trees in spring and summer, from the plain level up to over 2000 m in the mountains. The main purpose of this paper is to supply a determination key for the 33 species (divided in 8 genera) that can be found in Switzerland on the southern side of the Alps. A few species, which have not been reported yet for this area but are likely to be present, have been included in this number. The keys are based on external, easily visible characters only; drawings of the aedeaga of several species are however reported to confirm determinations and to solve doubts.

The paper has two further purposes: to update and to complete the existing lists with new findings (among which is Dasytes thoracicus Muls. & Rey, new for Switzerland) and to report that, in the Canton Ticino, borders have been found between the distribution areas of the three species of Dasytes living in the high altitude meadows on the Alps: erratus, alpigradus and lombardus. These species have wide distribution areas with no other place of overlap known yet: an investigation of two localities where two such species can be found together has been attempted.

Keywords: Canton Ticino, Alps, Switzerland, Dasytidae, determination keys.

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Contributo alla conoscenza della fauna endemica della Svizzera sudalpina

Marzia Roesli Maddalena & associati Sagl, 6672 Gordevio

Tiziano Maddalena Maddalena & associati Sagl, 6672 Gordevio
Marco Moretti 6714 Semione

Riassunto: Uno degli indicatori utilizzati nell’ambito del programma nazionale di sorveglianza della biodiversità si riferisce alle specie minacciate a livello mondiale. Le specie endemiche del versante sudalpino rientrano automaticamente in questo indicatore, per cui le classi e gli ordini faunistici meglio conosciuti sono stati analizzati alla ricerca di endemiti. Per dare una definizione coerente e riproducibile di specie endemica è stato elaborato un procedimento selettivo graduale basato sulla presenza-assenza delle singole specie in aree geografiche sempre più limitate. Il presente lavoro si è concentrato sull’unità territoriale più piccola e quindi sul grado di endemismo più stretto, definendo le specie endemiche della Svizzera sudalpina (SESA). Nonostante ciò sono state individuate ben 66 specie che, allo stato attuale delle conoscenze, adempiono i criteri di SESA! Tra queste 10 specie sono particolarmente minacciate. Soprattutto per loro sarà urgente adottare un piano d’azione specifico. L’analisi delle varie SESA ha pure permesso di individuare 5 tipologie ambientali alle quali molte specie sono legate. Da ultimo è stato possibile confermare il ruolo di vero e proprio «hot spot» per le specie endemiche assunto dal Monte Generoso.

Contribution to the knowledge of the endemic fauna of the Swiss Alpine southside

Abstract: One of the indicators used in the national programme of biodiversity monitoring concerns the species that are endangered worldwide. Because endemic species of the Alpine southside are automatically included in this indicator, some of the better known faunistic taxa were analysed in order to identify such species. A selective procedure was developed based on the presence/absence of a single species in gradually smaller geographic areas, leading to a reproducible definition of endemic species. The present study focuses on the smallest territorial unit by applying the most restricted definition of endemism: the endemic species of the Swiss Alpine southside (SESA). Nevertheless 66 species were identified that, according to the present state of knowledge, can be considered SESA! Among them 10 are particularly endangered and should benefit from a specific action plan. Based on the ecology of the different SESA 5 habitat types were identified that are important for this particular fauna. It was also possible to confirm the role of Monte Generoso as a true hot spot for the endemic species.

Keywords: fauna, endemism, endemic species,  Southern Switzerland, conservation.

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Utilizzo della chiave di determinazione dei peli dei Chirotteri (Chiroptera) della Svizzera per l’analisi di peli contenuti in campioni di sterco e identificazione di nuovi rifugi

Riccardo Pierallini Via Nosetto 4, CH-6987 Caslano

Riassunto: Vengono qui presentati i risultati delle determinazioni dei peli contenuti in 101 campioni di sterco di Chirotteri. I campioni, provenienti per lo più da solai di edifici pubblici del Cantone Ticino (Svizzera), sono stati raccolti dal Centro protezione Chirotteri Ticino durante l’Inventario cantonale dei rifugi di pipistrelli. L’analisi di tali campioni ha permesso di individuare rapidamente rifugi occupati da specie protette come Eptesicus serotinus, e i generi Myotis e Rhinolophus. Si è così potuto verificare la funzionalità della chiave di determinazione dei peli dei Chirotteri, elaborata di recente (Pierallini et al. 2004), anche per peli provenienti dallo sterco. I peli infatti non subiscono significative alterazioni della loro struttura durante il processo digestivo.

Use of the identification key of bats (Chiroptera) from Switzerland based on hair structure for hairs contained in bat guano and identification of new roosts

Abstract: The results of determination of bat hairs contained in 101 samples of guano are presented. Samples mostly came from roosts located in attics of public buildings in Cantone Ticino (Switzerland) and were collected by the «Centro protezione Chirotteri Ticino» during the cantonal survey of bat roosts. These investigations have allowed to detect quickly roosts formed by protected species such as Eptesicus serotinus, and genera Myotis and Rhinolophus. The key of bat hairs, recently worked out (Pierallini et al. 2004), proved to be also practical in the case of hairs included in bat guano; as a matter of fact, hair structure is not damaged during digestion.

Keywords: Chiroptera, hairs, guano, identification key, roosts.

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Utilizzo dello spazio all’interno di un rifugio di riproduzione di una colonia mista di Vespertilio maggiore (Myotis myotis) e di Vespertilio minore (Myotis blythi) (Chiroptera: Vespertilionidae)

Marzia Roesli
Centro protezione chirotteri Ticino, 6714 Semione

Peter Hohler Gänsackerring 4, 5073 Gipf-Oberfrick

Riassunto: L’osservazione regolare durante 12 anni di una colonia di riproduzione mista di Myotis myotis e Myotis blythi all’interno di un rifugio situato in un vasto solaio, ha permesso di ottenere dati interessanti sull’utilizzo dello spazio nei rifugi di riproduzione. In totale sono stati occupati almeno 13 posatoi diversi situati lungo le travi portanti e il primo metro di listonatura vicino al colmo del tetto, come pure su alcuni muri e in diverse nicchie nei muri. La scelta dei posatoi è stata influenzata dalla temperatura. Le informazioni scaturite saranno molto preziose in caso di lavori di rinnovo a edifici che ospitano rifugi delle due specie.

Space use in a mixed nursery roost of the Greater and Lesser mouse-eared bat (Myotis myotis and Myotis blythi) (Chiroptera: Vespertilionidae)

Abstract: During 12 years a mixed maternity colony of Myotis myotis and Myotis blythi has been regularly observed within its roost. The nursery was located in a wide attic. The collected data reveal interesting details about space use in nursery roosts. Bats used at least 13 different hanging places located along the main beam and the first metre of the boards along the ridge of the roof, as well as on some walls and in niches in the walls. The choice of the hanging places was temperature dependent. The information of the study will be useful when renewing buildings that accommodate colonies of the two species.

Keywords: Mouse-eared bat, nursery roost, space use, microclimate, conservation.

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Ambienti di caccia e regime alimentare del Vespertilio maggiore (Myotis myotis) e del Vespertilio minore (Myotis blythi) (Chiroptera: Vespertilionidae) nel Cantone Ticino

Marzia Roesli Maddalena & associati Sagl, 6672 Gordevio

Fabio Bontadina Conservation Biology, Zoological Institute, University of Bern, 3012 Berna  e

SWILD, Wuhrstrasse 12, 8003 Zurigo

Tiziano Maddalena Maddalena & associati Sagl, 6672 Gordevio

Kathy Märki SWILD, Wuhrstrasse 12, 8003 Zurigo
Therese Hotz   SWILD, Wuhrstrasse 12, 8003 Zurigo

Anne-Sophie Genini Centro protezione chirotteri Ticino, 6714 Semione

Damiano Torriani WSL Sottostazione Sud delle Alpi, Via Belsoggiorno 22, 6504 Bellinzona
René Güttinger Postfach 334, Gerbeweg 7, 9630 Wattwil

Marco Moretti WSL Sottostazione Sud delle Alpi, Via Belsoggiorno 22, 6504 Bellinzona

Riassunto: Gli ambienti di caccia di Myotis myotis e Myotis blythi, due specie di pipistrelli fortemente minacciate a livello svizzero e la cui protezione in Ticino è prioritaria, sono stati investigati per il tramite di uno studio di radiotelemetria. L’abbondanza delle varie tipologie ambientali utilizzate dalle due specie è stata valutata con metodologie diverse. I dati ottenuti sono stati integrati con informazioni relative al regime alimentare, ricavate dall’analisi dei resti di artropodi contenuti nello sterco. Myotis myotis, come ground gleaner, caccia principalmente carabidi (prede legate alla lettiera) all’interno di castagneti e faggete mature povere di vegetazione erbacea e cespugliosa come pure in zone aperte caratterizzate dalla presenza di vegetazione erbacea bassa. Myotis blythi, per contro, come foliage gleaner si ciba soprattutto di ortotteri (prede legate all’erba) che, durante il mese di agosto, cattura sui prati e sui pascoli montani. Per entrambe le specie l’offerta di ambienti di caccia idonei è bassa: meno del 10% dei boschi presentano una struttura considerata idonea a Myotis myotis e solo il 5% del territorio si presta come habitat di caccia di Myotis blythi in estate. Sembra pertanto che la disponibilità di ambienti di caccia rappresenti attualmente un fattore limitante per le popolazioni di queste due specie di pipistrelli in Ticino.

Foraging habitats and diet of the Greater and Lesser mouse-eared bat (Myotis myotis and Myotis blythi) (Chiroptera: Vespertilionidae) in Canton Ticino

Abstract: Myotis myotis and Myotis blythi are highly endangered species in Switzerland. In Canton Ticino they are considered species of regional conservation concern. Their foraging areas have been investigated with radio tracking. The abundance of the different habitats has been estimated with various methods. Data on feeding ecology have also been collected through the analysis of arthoropod remains in droppings. The diet of Myotis myotis, a typical ground gleaner, consisted mostly of carabid beatles that were caught inside relatively old forest stands of chestnut and beech as well as in open areas with only short grass vegetation. On the other hand Myotis blythi, a typical foliage gleaner, mostly eat grasshoppers. During August these preys were hunted over mountain paturages and meadows. For both species the offer of feeding ground is scarse: less then 10% of the woodland is ideal to Myotis myotis and only 5% of the area can be used as hunting habitat by Myotis blythi during summer. It appears that the extent of feeding ground is the limiting factor of Myotis myotis and Myotis blythi populations in Canton Ticino.

Keywords: chiroptera, radio tracking, habitat, feeding ecology, niche, conservation.

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Monitoraggio della presenza di Ambrosia artemisiifolia L. in Ticino

Vanda Ciotti e Guido Maspoli Museo cantonale di storia naturale, Viale C. Cattaneo 4, 6900

Riassunto: L’articolo presenta i dati raccolti nell’ambito dei primi due anni di monitoraggio della diffusione di Ambrosia artemisiifolia L. in Ticino. Questa specie, neofita di origine Nord americana, non pone in generale grossi problemi territoriali (protezione della natura, agricoltura, boschi, ecc.). A preoccupare sono soprattutto i suoi effetti negativi sulla salute umana: il suo polline è infatti fortemente allergenico. L’articolo presenta i dati pollinici raccolti nel nostro Cantone in collaborazione con MeteoSvizzera e cerca di chiarire se i valori registrati in Ticino sono dovuti unicamente alla produzione indigena o se vi sono effetti di trasporto dalle limitrofe regioni italiane.

Monitoring the presence of Ambrosia artemisiifolia L. in Ticino

Abstract: The paper reports the data collected during the first two years of monitoring the presence of Ambrosia artemisiifolia L. in the Canton Ticino. This new species for the area, of North American origin, usually doesn’t pose any particular problem for the territory (environmental protection, agriculture, forestry, etc.). However, there is some concern about negative effects on human health of its pollen, which is strongly allergenic. The paper presents the pollen data gathered in the Canton Ticino in collaboration with the Swiss federal Institute of meteorology and climatology and tries to determine if the pollen is due only to the local production or if there is some transportation from the nearby Italian regions.

Keywords: Ambrosia artemisiifolia, Canton Ticino, pollen, pollen spreading.

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