Bollettino 91

Volume 91, 2003

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Sommario

Parte I – Storia a

Parte I – Storia b

Parte II – Discipline

Parte III – Temi

Sommario

Pag.
F. Rampazzi Cento anni! 5

I – STORIA

1 F. Rampazzi
A. Fossati
La Società ticinese di Scienze naturali: un secolo di vita, anzi, qualche anno di più. 9
2 F. Rampazzi
A. Fossati
I presidenti della Società ticinese di Scienze naturali (1890) 1903-2003. 35
3 G. A. Losa L’altezza serena degli studi scientifici.La scienza ritrovata in cento anni di relazioni presidenziali della STSN. 47
4 F. Rampazzi «Con animo di dar principio a un Museo patrio» Il Museo cantonale di storia naturale a 150 anni dalle origini. 61
5 R. Peduzzi Storia e bilancio del Centro di Biologia Alpina di Piora. 71

II – DISCIPLINE

6 G. Maspoli La flora ticinese nelle pagine del Bollettino: lacune, oasi e un parco insulare. 83
7 M. Moretti
C. Antognoli
L. Pollini Paltrinieri
Gli studi faunistici in Ticino: dalla descrizione delle specie alle ricerche interdisciplinari. 91
8 A. Simonetti Mineralogia, petrografia e geologia nel Bollettino della Società ticinese di Scienze naturali. 101
9 R. Della Toffola
N. Oppizzi
Cento anni di speleologia in Ticino. 107
10 F. Spinedi Il Bollettino, il tempo e il clima. 113

III – TEMI

11 M. Jermini La coltivazione del tabacco in Ticino tra gli albori e la decadenza. 121
12 R. Peduzzi
A. Demarta
Aspetti igienico-sanitari e igiene del territorio negli archivi della STSN. 125
13 R. Peduzzi
M. Tonolla
La frana al Motto di Arbino e la formazione del Lago d’Orbello. 129
14 M. Conedera Incendi di boschi in Canton Ticino: dallo studio pionieristico di Ceschi alla situazione attuale. 135

La Società ticinese di Scienze naturali: un secolo di vita, anzi, qualche anno di più.

Filippo Rampazzi Museo cantonale di storia naturale,  Via Cattaneo 4, CH-6900 Lugano E-mail
Alessandro Fossati Museo cantonale di storia naturale, Via Cattaneo 4, CH-6900 Lugano E-mail

Riassunto

In occasione del 100° anniversario della ricostituzione della Società ticinese di Scienze naturali gli autori passano in rassegna la storia del sodalizio dalle sue origini ad oggi. Sulla base del migliaio di contributi apparsi fino ad oggi nei 90 volumi del Bollettino, il presente articolo illustra le vicissitudini della Società, il ruolo da essa giocato nella tutela del patrimonio naturale, nonché il suo contributo alla diffusione del sapere scientifico e al progresso civile del Paese.

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I presidenti della Società ticinese di Scienze naturali (1890) 1903-2003.

Filippo Rampazzi Museo cantonale di storia naturale,
Via Cattaneo 4, CH-6900 Lugano
E-mail
Alessandro Fossati Museo cantonale di storia naturale, Via
Cattaneo 4, CH-6900 Lugano
E-mail
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L’altezza serena degli studi scientifici.
La scienza ritrovata in cento anni di relazioni presidenziali della STSN.

Gabriele A. Losa
Istituto di Studi Scientifici Interdisciplinari, CH-6600 Locarno, Svizzera

Riassunto

Come fu recepita la conoscenza scientifica, come e quali nozioni scientifiche e tecnologiche vennero diffuse fra e/o comunicate ai membri o consoci nei cento anni di esistenza della Società ticinese di Scienze naturali (STSN), a decorrere dalla fondazione avvenuta “de facto” nel settembre del 1903, a Locarno. Nel tentativo di dare una risposta, tesa a mettere in evidenza le peculiarità dell’attività scientifica e la condotta della Società durante gli accadimenti non solo scientifici ma pure sociopolitici del secolo scorso, la quale per ovvi motivi non potrà essere esaustiva sul piano storico né tantomeno scevra da considerazioni ed interpretazioni personali, ci si è incamminati lungo il solco tracciato dal Bollettino, organo sociale ufficiale, con l’intento di vagliare le relazioni presidenziali e, laddove latitanti o carenti, quelle fonti attendibili che risultano essere i verbali assembleari e le note scientifiche.

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«Con animo di dar principio a un Museo patrio»
Il Museo cantonale di storia naturale a 150 anni dalle origini.

Filippo Rampazzi Museo cantonale di storia naturale, Via Cattaneo 4, CH-6900 Lugano E-mail

Riassunto

A venticinque anni dall’ultimo articolo apparso nel Bollettino della Società ticinese di scienze naturali, l’autore illustra la storia e gli sviluppi del Museo cantonale di storia naturale a partire dalle sue origini nel 1853. In particolare si evidenzia il diverso ruolo via via assunto dai musei naturalistici nel corso della storia, da quello di «archivio» (collezione di reperti) a quello di «ponte» (strumento di trasmissione del sapere) a quello di «osservatorio» (e centro di riflessione) sulle trasformazioni della natura. L’odierno Museo cantonale di storia naturale, frutto anch’esso di questa evoluzione, si pone oggi quale centro di competenza sulla natura del Cantone al servizio di una vasta cerchia di utenza.

Alla luce dell’odierno contesto le sue attività si sviluppano soprattutto sull’asse ricerca scientifica-mediazione culturale secondo un modello bipolare di istituto e di museo. Ad esso spetta anche il compito di sviluppare una maggiore consapevolezza sul ruolo crescente che l’uomo svolge nelle trasformazioni del quadro naturale.

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Storia e bilancio del Centro di Biologia Alpina di Piora

Raffaele Peduzzi, Istituto Cantonale di Microbiologia, Via Mirasole 22 A, CH-6500 Bellinzona

Riassunto

Dalla fine del 1800 il territorio della Val Piora è stato costantemente teatro di fondamentali lavori di ricerca.
In questo contributo, dopo aver ripercorso le tappe essenziali di quest’attività scientifica, soprattutto nell’ambito della limnologia, vengono fornite le indicazioni più importanti del substrato naturale che stanno alla base delle indagini svolte sino ai nostri giorni. Si evidenzia pure l’importanza di poter disporre di dati pregressi per dare un senso evolutivo ai risultati analitici prodotti con le indagini recenti.
Alla fine degli anni 70, la ripresa dell’attività di ricerca in Piora è stata importante al punto di costituire l’impulso per la creazione del Centro di Biologia Alpina (CBA) per ancorare in loco un’attività accademica d’insegnamento e d’indagine.
Infatti nel 1989, in un Ticino privo di università, il Centro di Biologia Alpina costituiva la prima infrastruttura voluta dallo Stato «allo scopo di incentivare una concreta collaborazione tra il Cantone Ticino e le Università svizzere» come appare nel Messaggio d’istituzione. In effetti, la realizzazione concreta è stata possibile solo grazie alla stretta collaborazione con le Università di Ginevra e di Zurigo. Quest’incremento delle attività scientifico-didattiche viene illustrato nel bilancio numerico e qualitativo delle giornate-studio svolte annualmente in Piora da studenti e ricercatori.
Attualmente ad attirare l’attenzione dei ricercatori sono soprattutto le acque del Lago di Cadagno, che presentano una rara stratificazione permanente dovuta ad un fenomeno naturale. Questo fenomeno, unico lungo l’Arco alpino, definito in gergo tecnico «meromissi crenogenica» (mai o solo in parte miscelato), può essere studiato con la stessa ampiezza solo in rari laghi della Terra, fra i quali il Lago del Faro (Messina).

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La flora ticinese nelle pagine del Bollettino: lacune, oasi e un parco insulare.

Guido Maspoli Museo cantonale di storia naturale, Viale C. Cattaneo 4, 6900 Lugano E-mail

Riassunto

Nei suoi 100 anni di pubblicazione il Bollettino della Società ticinese di scienze naturali evidenzia e spiega le particolarità ambientali, floristiche e vegetazionali del territorio cantonale e illustra il fascino delle componenti subtropicali della nostra flora che, in proiezione futura, potrebbero arricchirsi ulteriormente.

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Gli studi faunistici in Ticino: dalla descrizione delle specie alle ricerche interdisciplinari

Cecilia Antognoli Lucia Carrale Boné 3, CH-6500 Bellinzona
Marco Moretti WSL Sottostazione Sud delle Alpi, Via Belsoggiorno 22, CH-6504 Bellinzona
Lucia Pollini Paltrinieri Museo cantonale di storia naturale, Viale Carlo Cattaneo 4, CH- 6900 Lugano

Riassunto

Attraverso l’analisi delle 137 pubblicazioni di zoologia apparse nel Bollettino e nelle Memorie della Società ticinese di Scienze naturali dal 1903 al 2002, gli autori tracciano l’evoluzione di questa disciplina esaminando le tematiche, le metodologie e le conoscenze pubblicate durante questo centennio. Sin dai primi decenni l’attenta osservazione delle specie è stata gradualmente affiancata dalla descrizione dell’ambiente circostante. Più tardi, la complessità delle problematiche e degli argomenti trattati favoriscono sempre più le ricerche interdisciplinari, che analizzano l’influenza di più fattori ambientali e vengono applicate sovente a tematiche di incidenza territoriale. Di fronte alle nuove visioni emergenti della scienza sorgono riflessioni e domande sul modo di affrontare i problemi ecologico-ambientali sempre più interconnessi e interdipendenti, dove anche l’uomo e quindi il ricercatore è parte integrante, con la sua percezione della realtà e con le sue indagini.

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Mineralogia, petrografia e geologia nel Bollettino della Società ticinese di Scienze naturali

Athos Simonetti, 6981 Bedigliora

Riassunto

Il Bollettino della Società ticinese di Scienze naturali ha ospitato numerose pubblicazioni a carattere mineralogico, petrografico e geologico. In questo contributo sono presentati e discussi quattro articoli rappresentativi delle diverse scelte editoriali proposte dal Bollettino nel corso degli anni: articoli scientifici, divulgativi e didattici. In conclusione è discusso il possibile ruolo futuro della Società nell’ambito del dibattito scientifico cantonale.

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100 anni di speleologia in Ticino

Roberto Della Toffola LRSMG – Laboratorio di Ricerca Sotterraneo Monte Generoso
Nicola Oppizzi SSS-TI Società Svizzera di Speleologia Sezione Ticino, cp 507, 6962 Viganello

Riassunto

L’articolo ripercorre la storia della speleologia in Ticino, con particolare riferimento all’evoluzione della tecnica e della metodologia di ricerca nel campo speleologico a partire dalla seconda metà del XX° Secolo.

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Il Bollettino, il tempo e il clima

Fosco Spinedi, MeteoSvizzera, 6605 Locarno 5 Monti

Riassunto

Il Bollettino della Società ticinese di Scienze naturali ha ospitato numerose pubblicazioni sul tempo e sul clima del Ticino. Una ventina di articoli trattano vari aspetti tematici, dalle virtù terapeutiche del clima ticinese alla lotta antigrandine, mentre circa 80 resoconti riportano lo stato meteorologico annuale, completato da tabelle e grafici con i valori dei principali elementi. Il Bollettino può inoltre vantare la pubblicazione delle due ricerche più importanti sul clima sudalpino apparse in Ticino e in lingua italiana: Il clima di Lugano nel cinquantennio 1864-1914 di Giovanni Ferri nel 1915 e Il clima del Ticino di Flavio Ambrosetti nel 1971. Tre dei presidenti del primo secolo di vita della Società hanno avuto stretti legami professionali con la meteorologia.

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Aspetti igienico-sanitari e igiene del territorio
negli archivi della STSN

Antonella Demarta Istituto Cantonale di Microbiologia, Via Mirasole 22 A, CH-6500 Bellinzona
Raffaele Peduzzi Istituto Cantonale di Microbiologia, Via Mirasole 22 A, CH-6500 Bellinzona

Riassunto

Nell’intento di evidenziare la sensibilità per gli aspetti igienico-sanitari dimostrati dalla Società ticinese di Scienze naturali nei suoi 100 anni di esistenza, abbiamo analizzato due articoli. Il primo contributo concerne la sopravvivenza del Bacillo di Koch nelle acque reflue e la possibile contaminazione della rete idrica dell’acqua potabile. La situazione affrontata dagli autori nel 1919 risulta estremamente attuale in quanto i problemi posti dalla persistenza dei micobatteri nell’ambiente non sono ancora risolti. Le micobatteriosi continuano inoltre a rappresentare un rischio infettivo reale in particolare per i pazienti immunocompromessi e per l’insorgnza di ceppi multi-resistenti ai farmaci anti-tubercolari.

Il secondo contributo inerente le parassitosi nell’area della Svizzera italiana è pure molto pertinente in quanto recentemente nella pratica quotidiana dell’analisi di routine abbiamo potuto constatare una recrudescenza di casi ed addirittura la risorgenza di parassitosi che si reputavano scomparse.

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La frana al Motto di Arbino e la formazione del Lago d’Orbello

Raffaele Peduzzi Istituto Cantonale di Microbiologia, Via Mirasole 22 A, CH-6500 Bellinzona
Mauro Tonolla Istituto Cantonale di Microbiologia, Via Mirasole 22 A, CH-6500 Bellinzona

Riassunto

I cambiamenti sul territorio sono stati l’oggetto di parecchi articoli apparsi sul Bollettino della Società ticinese di Scienze naturali (STSN). Un esempio tipico sono gli articoli apparsi negli anni tra il 1925 ed il 1929 inerenti la formazione del Lago d’Orbello a seguito della frana al Motto d’Arbino del 1928. Grazie all’impegno del presidente della Società all’epoca dell’evento, Mario Jäggli, che con tanta dovizia ha riportato la dinamica dello scoscendimento, il Bollettino della STSN rappresenta una preziosa ed esauriente fonte di informazione sull’importante avvenimento che ha portato alla formazione del lago più giovane della Svizzera. In questo contributo viene ripercorsa la storia della frana e vengono presentate le caratteristiche morfologiche e limnologiche del Lago d’Orbello.

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Incendi di boschi in Canton Ticino: dallo studio pionieristico di Ceschi alla situazione attuale.

Marco Conedera WSL Sottostazione Sud delle Alpi, via Belsoggiorno 22, CH-6504 Bellinzona

Riassunto

L’articolo di Ivo Ceschi su «Gli incendi boschivi nel Ticino», apparso sul Bollettino numero 65 (1975/76) della Società ticinese di Scienze naturali, costituisce il primo studio statistico completo e organico sul problema degli incendi boschivi in Ticino. Nel presente contributo i commenti e le conclusioni di Ceschi vengono ridiscussi sulla base di un aggiornamento dei dati statistici fino al 2000. L’attualizzazione delle analisi statistiche ha confermato la dinamicità e la continua evoluzione del fenomeno degli incendi boschivi. I risultati evidenziano l’importanza di un periodico controllo dell’efficacia delle misure antincendio, in modo da garantire il tempestivo adeguamento delle strategie di lotta e di controllo degli incendi all’evoluzione del fenomeno.

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