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I presidenti della Società
ticinese di Scienze naturali
(1890) 1903-2003
1Filippo
Rampazzi & 2Alessandro
Fossati
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0. Giovanni Ferri (1890 - circa 1898)
Lamone, 12.1837 - Lugano,
1.7.1930.
Docente di matematica, ingegnere, meteorologo. Allievo
di Carlo Cattaneo e Luigi Lavizzari al Liceo di Lugano,
dopo qualche anno di insegnamento al Ginnasio di Mendrisio
prosegue gli studi in ingegneria e matematica all'Università
di Pavia, dove consegue il dottorato. Per oltre 50 anni,
dal 1863 al 1914, è professore di matematica
al Liceo luganese. Ne è rettore dal 1878 al 1881
e dal 1903 al 1914. Membro della Commissione federale
di meteorologia, organizza al Liceo l'Osservatorio meteorologico,
che cura personalmente pubblicandone i risultati. Membro
fin dal 1860 della Società elvetica di scienze
naturali, nella quale rappresenta il Ticino per oltre
70 anni, nel 1890 è tra i fondatori della prima
“Società ticinese delle Scienze naturali”
e ne è eletto presidente. Fallito il tentativo,
nel 1903 è nuovamente tra gli artefici della
ricostituzione della Società e fino al 1922 assume
il compito di archivista del sodalizio. Presiede per
anni la Pro Lugano. Progetta e dirige i lavori di costruzione
delle principali arterie stradali cittadine e si impegna
per dotare la città di buona acqua potabile.
In veste di tecnico collabora alla realizzazione della
linea ferroviaria Lugano-Chiasso. Tra le sue pubblicazioni
vanno menzionate il Rapporto sulla esposizione universale
di Parigi (1868) e la Cronaca del Liceo-Ginnasio
di Lugano. Memorie di un ottuagenario
(1920). Nel Bollettino sociale ha pubblicato il Clima
di Lugano nel cinquantennio 1864-1914 (1914), fonte
cui attingeranno tutte le successive pubblicazioni sull'argomento,
Linea dei punti brillanti di sfere concentriche
(1920), Per un calendario perpetuo (1926) e
numerosi contributi sullo Stato meteorologico. Nel 1924
è eletto socio onorario della STSN. |
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1. Rinaldo Natoli (1903 - 1909)
Zorlesco (oggi Casalpusterlengo),
13.8.1876 - Luino,10.1.1960.
Docente di scienze naturali. Compiuti gli studi all'Università
di Pavia, nell 1898 è chiamato a insegnare alla
Scuola normale di Locarno, dove presta il suo aiuto
al nuovo Museo di storia naturale inaugurato nel 1900,
provvedendo alla revisione e al riordino della preziosa
collezione mineralogica di Luigi Lavizzari. È
pure attivo nella creazione della Società locarnese
di ornitologia. Nel 1903, ventisettenne, è tra
gli artefici della ricostituzione della STSN e ne è
eletto presidente. Tra il 1906 e il 1908 il Consiglio
di Stato affida a lui e altri docenti di chimica e di
merceologia della Scuola cantonale di commercio di Bellinzona
il "Laboratorio cantonale d'igiene", dopo
che le stesso era rimasto chiuso per due anni a causa
delle dimissioni del predecessore di Natoli, dottor
Vinassa (la riapertura del Laboratorio si impone per
l'entrata in vigore della Legge federale sulle derrate
alimentari del 1905). Dopo un decennio dedicato all'insegnamento
alla Scuola cantonale di commercio di Bellinzona, lascia
la scuola e il Ticino per intraprendere la carriera
industriale, dapprima alla direzione di un oleificio
genovese e in seguito, per oltre quindici anni, alla
testa di una industria chimica ad Alessandria d'Egitto.
Alla fine della seconda guerra mondiale rientra in Italia
a godere il meritato riposo a Castelveccana, poco lontano
da Luino. Tra le sue pubblicazioni vanno annoverate
il catalogo Una collezione di Luigi Lavizzari
(1900), Appunti sulla Storia naturale degli Uccelli
(1903) e, nel Bollettino sociale, Alcune notizie
sulla Valle Verzasca (1904), Il Persico-sole
nelle acque della Svizzera insubrica (1905) e L'industria
ticinese del tabacco (1910). Nel 1910 è
eletto socio onorario della STSN. |
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2. Arnoldo Bettelini (1910 - 1920)
Caslano, 13.5.1876 -
Roma, 24.6.1970.
Ispettore forestale. Frequentate le scuole primarie
e secondarie nel Cantone Ticino, studia a Zurigo ingegneria
forestale alla Scuola politecnica federale e filosofia
all'Università, conseguendo il dottorato. Approfondisce
le sue conoscenze a Losanna e a Pisa. Rientra nel Ticino,
dove opera come funzionario statale. Pioniere nella
tutela della natura, è socio fondatore della
STSN e della Società ticinese per la conservazione
delle bellezze naturali ed artistiche, sodalizio che
presiede per un trentennio. Nel 1919 organizza a Lugano
il 100° Congresso della Società elvetica
di scienze naturali. Conduce con successo la battaglia
per la strada di Gandria ed è artefice della
creazione del parco prealpino di Castagnola-Gandria
e di quello di Sassalto a Caslano. In campo umanitario
è suo merito la creazione dell'Opera ticinese
per la fanciullezza, della quale è a capo fino
al 1934. Nel 1939, quale risultato di un convegno da
lui organizzato a Lugano, nasce l'associazione Civitas
nova (dal nome della rivista da lui fondata l'anno precedente),
che si prefigge di promuovere la pace nel mondo. A questo
scopo dopo la seconda guerra mondiale si stabilisce
a Roma. Nel 1957 il suo pensiero è riassunto
in un libro dall'omonimo titolo. Tra i suoi scritti
di argomento naturalistico vanno annoverati La flora
legnosa del Sottoceneri (1904), L'Acquicoltura
nel Cantone Ticino (1915), La coltivazione
della carpa (1933) e Il parco naturale di Caslano
(1950). Nel Bollettino sociale ha pubblicato, tra altro,
La storia geologica del Monte Generoso (1906),
Sulle nostre Alpi (1911, discorso pronunciato
per la commemorazione del 25. anniversario di fondazione
del Club Alpino Ticinese) e La Terra Ticinese
(1919, discorso di apertura del Congresso della Società
Elvetica di Scienze Naturali a Lugano). |
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3. Emilio Balli (1921 - 1923)
Cavergno, 27.4.1855
- Locarno, 29.11.1934.
Archeologo, numismatico e naturalista. Frequenta a Monza
il Ginnasio-Liceo dei Padri Barnabiti, poi si iscrive
ai corsi scientifici dell'Università di Lovanio,
interrotti per motivi di ordine familiare. Nel 1878
partecipa a una spedizione francese intorno al globo,
che durante 14 mesi lo porta a visitare le Americhe,
il Giappone, l'India e la Cina. Rientrato a Locarno
è tra i soci fondatori della STSN. Si occupa
soprattutto di agricoltura: sperimenta nuove tecniche
e fonda la Società cantonale di agricoltura,
della quale sarà presidente per 12 anni. Come
archeologo organizza campagne di scavo nelle necropoli
romane di Tenero, Cavigliano e Muralto, portando alla
luce un centinaio di tombe. Come numismatico arriva
a costituire la maggiore raccolta ticinese di monete
antiche. Come naturalista si interessa soprattutto ai
molluschi, allestendo una collezione di circa 3000 specie.
Nel 1900 è nominato direttore del neocostituito
Museo di archeologia e di storia naturale di Locarno,
cui dedicherà tutto il suo tempo libero. Le
Lettere del Balli sul suo viaggio attorno al mondo
appaiono in alcuni periodici di Milano, Torino e Locarno
(1878-1880). Suo è pure il Catalogo delle
monete e del medagliere esposti a Bellinzona nelle feste
centenarie del sett. 1903 (1903) e, in campo archeologico,
I Romani e i loro precursori sulle rive del Verbano,
redatto con F. Ponti (1896). Nel Bollettino sociale
è apparsa una sua commemorazione dell'Abate
Giuseppe Stabile (1920). |
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4. Fulvio Bolla (1924 - 1926)
Olivone, 25.1.1892 -
Bellinzona, 12.3.1946.
Docente, giornalista, Consigliere di Stato. Conseguito
il diploma di maestro alla Scuola magistrale di Locarno,
studia fisica e matematica alle Università di
Neuchâtel e Ginevra. Rientrato in Ticino, durante
tre decenni insegna alla Scuola professionale femminile
di Lugano. Scrittore e giornalista, nel 1929 assume
la direzione di Gazzetta Ticinese, mostrandosi
abilissimo polemista e distinguendosi per integrità
morale negli anni critici tra il 1939 e il 1945. Nel
1935 entra in Gran Consiglio, dove presiede la Commissione
della Gestione, e nel 1943 è eletto Consigliere
di Stato. La morte lo coglie prima del termine del suo
mandato. Socio della STSN dal 1919, partecipa attivamente
alla ricostruzione del sodalizio dopo i difficili anni
della prima guerra mondiale. Nel Bollettino sociale,
accanto alle pubblicazioni concernenti la fisica quali
la Nota bibliografica sulla teoria di Einstein
(1921) e Sulle apparenze dovute alle grandi velocità
(1923) va certamente evidenziata la monografia La
Popolazione del Canton Ticino, apparsa in tre parti
(1926: 1. Le variazioni del numero di abitanti,
2. La composizione e le sue variazioni, 3.La distribuzione
sul territorio, 4. La situazione demografica nel
1920; 1927: 5. Il movimento naturale, 6. L'emigrazione;
1928: 7. La composizione professionale). Si
tratta infatti del primo approfondito studio demografico
dopo quello del Franscini. |
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5. Mario Jäggli (1927 - 1929)
Bellinzona, 2.5.1880
- Lugano, 27.12.1959.
Naturalista, educatore e uomo di cultura. Consegue la
maturità classica al Liceo di Lugano e il dottorato
in scienze naturali all'Università di Zurigo.
Nel 1903 è tra i soci fondatori della STSN. Inizia
la sua carriera didattica alla Scuola normale di Locarno,
della quale è nominato direttore nel 1907. Passato
alla Scuola cantonale di commercio di Bellinzona ne
diviene direttore nel 1922. Nella sua veste di membro
della Commissione di vigilanza del Liceo, tra il 1917
e il 1929 più volte perora lo sviluppo del Museo
cantonale di storia naturale di Lugano, a quel tempo
del tutto trascurato. Collabora attivamente a riviste
botaniche svizzere ed estere. Scrittore elegante, è
autore di diverse monografie floristiche, ma anche di
studi di carattere storico. Due volte è insignito
del Premio Pattani. Tra le sue opere principali vanno
citate Il delta della Maggia e la sua vegetazione
(1922), La vegetazione del monte di Caslano (1928),
Le briofite ticinesi - Muschi ed epatiche (1950),
e il monumentale Epistolario di Stefano Franscini
(1937/1984), per il quale il comune di Bodio gli
conferisce la cittadinanza onoraria. Nel Bollettino
sociale ha pubblicato, tra altro, Sulla flora del
colle di Sasso Corbario presso Bellinzona (1905),
Monografia floristica del Monte Camoghè (presso
Bellinzona) e Vette circostanti (1908), Naturalisti
ticinesi (1936), Flora del San Bernardino
(1940) e una serie di Contributi alla briologia
ticinese (1919-1937). Nel 1940 è eletto
socio onorario della STSN. |
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6. Achille Ferrari (1930 - 1933)
Marolta, 6.7.1886 -
Minusio, 14.1.1943.
Docente di scienze fisiche e naturali. Dopo aver ottenuto
la patente di maestro di scuola elementare e maggiore
alla Scuola magistrale di Locarno, studia scienze naturali
e geografia all'Università di Friburgo. Insegna
alcuni anni all'Istituto Elvetico di Locarno, in seguito,
dal 1906, alla Scuola di amministrazione e alla Scuola
cantonale di commercio di Bellinzona. Nel 1916 fa ritorno
a Locarno, alla Scuola magistrale, dove è nominato
direttore nel 1923. Lascia l'insegnamento per alcuni
anni allo scopo di continuare gli studi all'Università
di Friburgo, dove consegue il dottorato in geografia.
Nel 1931 assume nuovamente la direzione della Scuola
magistrale, che mantiene fino al pensionamento, raggiunto
nel 1940 per ragioni di salute. Nel 1935 fonda e dirige
la rivista della Scuola magistrale “Minerva”,
la cui pubblicazione cessa quando lascia l'insegnamento.
Tre sono i suoi studi apparsi nel Bollettino sociale:
Note di alcuni fatti di morfologia glaciale nel
Locarnese e della loro interpretazione (1921),
Paesaggi locarnesi al lume della morfogenetica e
della geografia spiegativa (1929: I parte; 1930:
II parte) e Pontebrolla et les formes du paysage.
Essai d'interprétation scientifique (1931). |
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7. Pietro De Giorgi (1934 - 1936)
Loco, 21.3.1892 - Orselina,
9.5.1987.
Docente. Conseguite la patente di maestro alla Scuola
magistrale di Locarno nel 1911 e la licenza in scienze
all'Università di Neuchâtel nel 1913, nel
1922 ottiene il dottorato all'Università di Ginevra.
Dal 1914 è docente alla Scuola normale di Locarno,
dove insegna per quarant'anni e nell'anno scolastico
1940-41 è direttore ad interim. Accanto all'insegnamento,
numerose altre attività lo vedono coinvolto:
la creazione della prima azienda elettrica onsernonese
(1914) e la realizzazione dell'acquedotto di Loco (1915),
la fondazione della FLOC e della seggiovia Cardada-Cimetta
(1955), la progettazione e la costruzione dell'albergo
Astoria a Locarno (1955) e del Palazzo Coop in Piazza
Grande (1965). Durante molti anni è attivo nell'industria.
Nel Bollettino sociale ha pubblicato il Contributo
all'indagine geologica del Locarnese (1921) e La
teoria delle localizzazioni germinali di fronte alle
ultime scoperte della biologia sperimentale (1923). |
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8. Giacomo Gemnetti (1937 - 1940)
Faido, 12.11.1885 - Bellinzona,
8.5.1963. Docente
di scienze naturali. Insegna dapprima al Liceo di Lugano,
in seguito alla Scuola cantonale di commercio di Bellinzona.
Socio della STSN dal 1913, durante 40 anni si occupa diligentemente
della pubblicazione del Bollettino sociale, cui contribuisce
personalmente soprattutto con numerose recensioni bibliografiche.
Nel 1940 organizza a Locarno il 120° Congresso della
Società elvetica di scienze naturali. Pubblica
alcuni saggi nei campi della geografia e delle scienze
della Terra, tra i quali Lo scoscendimento del Motto
di Arbino (1929), I terrazzi delle nostre valli
e la loro colonizzazione (1938), Panorami del
Ticino preistorico. Il Sottoceneri all'epoca glaciale
(1938), Villaggi di Leventina. Studio di geografia
regionale (1938) e Le alluvioni nel canton Ticino
(1945). Nel Bollettino sociale troviamo La geologia
della penisola del San Salvatore (1923) e Le
formazioni diluvionali del Luganese (1936). Suoi
sono pure Il Cantone Ticino. Testo-Atlante di geografia
ad uso delle Scuole Maggiori e Ginnasiali (1924),
redatto in collaborazione con A. Pedroli, e la versione
italiana di Fiori sul tuo cammino (1950), una
delle prime opere divulgative nel campo della botanica
prodotte dalle Edizioni Silva di Zurigo. Nel 1951 è
eletto socio onorario della STSN. |
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9. Antonio Verda (1941 - 1944)
Parigi, 5.2.1876 - Lugano
9.9.1949.
Chimico. Frequentati il Collegio Papio di Ascona e il
Liceo cantonale luganese, prosegue i suoi studi all'Università
di Pavia, dove si laurea in farmacia nel 1898. Nel 1900
apre una farmacia a Losanna. Riprende gli studi alle Università
di Basilea, Friburgo e Losanna. Nel 1905 vi consegue il
dottorato in chimica. Nel 1909 cede la farmacia e si trasferisce
a Chiasso, quale perito chimico federale alla stazione
doganale. Nel 1911 è nominato direttore del neocostituito
Laboratorio cantonale di chimica per il controllo delle
derrate alimentari, dove può dare libero sfogo
alla sua passione per la ricerca nel campo della chimica
analitica. Negli anni della quiescenza si dedica invece
soprattutto alle ricerche storiche. Socio dal 1904, porta
nella STSN l'esperienza acquisita in altre associazioni
scientifiche svizzere. Numerose sono le sue pubblicazioni
apparse nel Bollettino sociale; tra di esse: Vecchi
e nuovi orizzonti della chimica bromatologica (1911),
Studio comparativo delle acque potabili del Cantone
Ticino, dal punto di vista chimico e dal punto di vista
microbiologico (1920), La costituzione di consorzi
per la pubblica igiene nel Canton Ticino (1920),
Ombre e luci nel quadro dell'alimentazione di guerra
(1943), Studi e ricerche sulla vita di uno dei precursori
delle scienze naturali del Cantone Ticino: D. Bartolomeo
Verda di Lugano (1944), Nell'ottantesimo anniversario
della morte dell'Abate Giuseppe Stabile (1951), Nel
primo centenario della morte di Vincenzo d'Alberti (1951).
Nel 1946 è eletto socio onorario della STSN.
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10. Oscar Panzera (1944 - 1946)
Cademario, 4.10.1900 -
Cademario, 22.9.1981.
Docente di scienze naturali. Si forma come insegnante
alla Scuola magistrale locarnese e come naturalista all'Università
di Pavia. Dal 1932 fino al pensionamento è docente
al Liceo di Lugano. Dal 1934 è incaricato di occuparsi
delle collezioni naturalistiche del Liceo, che da anni
giacciono dimenticate. Riorganizza il Museo cantonale
di storia naturale, lo dota di validi collaboratori e
con il loro contributo accresce le collezioni fino a raggiungere,
alla fine degli anni Settanta, la rispettabile cifra di
100'000 pezzi. È il vero artefice del “nuovo”
Museo cantonale di storia naturale, inaugurato nel 1979
nella neocostruita Palazzina delle scienze. Due sono le
sue pubblicazioni apparse nel Bollettino sociale: Fossili
pliocenici di Balerna (1934) e Il Museo Cantonale
di Storia Naturale (questo sconosciuto) (1967), scritto
insieme con i suoi collaboratori, che presenta anche in
Ticino una nuova e più moderna concezione dell'istituzione
museale. |
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11. Federico Fisch (1947 - 1950)
Lugano, 21.3.1892 - Brè
(Lugano), 12.5.1955.
Medico dentista. Assolto il Liceo a Lugano, nel 1914 supera
a pieni voti l'esame di stato a Zurigo. Seguiti i necessari
corsi specialistici in cliniche universitarie, consegue
il dottorato e diviene uno dei primi odontoiatri diplomati
del Cantone Ticino. È tra i fondatori dell'Ordine
ticinese dei medici dentisti e sono opera sua la Clinica
popolare presso la Croce Verde di Lugano e il Servizio
dentistico nelle scuole. Musicista, mecenate e collezionista
d'arte, è assai attivo nella vita culturale ticinese,
da un lato come promotore di innumerevoli manifestazioni
concertistiche, dall'altro come membro della Commissione
dei programmi della Radio della Svizzera Italiana. Naturalista
e alpinista appassionato, diviene con gli anni un profondo
conoscitore di geologia, petrografia, flora e fauna delle
montagne ticinesi, tanto che la Sezione ticinese del Club
Alpino Svizzero lo nomina presidente onorario. |
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12. Sergio Mordasini (1950 - 1952)
Luino, 15.3.1903 - Locarno,
13.4.1982.
Docente, sindaco di Bellinzona. Conseguita la maturità
al Liceo di Lugano (Premio Maraini), prosegue gli studi
superiori in scienze economiche all'Università
di Losanna. Ottenuta la laurea, nel 1925 entra nel corpo
insegnante della Scuola cantonale di commercio di Bellinzona,
dove dal 1926 assume la cattedra di legislazione e tecnica
commerciale. Tra il 1949 e il 1968 ne assume la direzione.
A lui si deve la riforma interna della scuola con la costituzione
nel 1966 di una sezione commerciale e di una sezione economica.
È anche presidente della Commissione di vigilanza
sui ginnasi, direttore del Ginnasio di Bellinzona e membro
di commissioni di abilitazione per i ginnasi. In politica
è attivo dal 1940 nel Consiglio comunale di Bellinzona
tra le fila del Partito liberale-radicale. È sindaco
della stessa città dal 1963 al 1969. |
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13. Guido Kauffmann (1953 - 1955)
Bellinzona, 15.11.1897
- Lugano, 24.12.1972.
Medico e naturalista. Compiuti gli studi liceali a Lugano,
nel 1925 si laurea in medicina all'Università di
Berna. Dopo un soggiorno alla Universitätsklinik
di Vienna, rientra in Ticino. Per qualche tempo è
medico condotto ad Airolo, poi si stabilisce a Lugano,
dove diviene viceprimario all'Ospedale Civico. Nel tempo
libero si occupa di botanica e di entomologia. Autorità
nel campo delle Esperidi, riordina le collezioni dei musei
di Berna e della Scuola politecnica federale di Zurigo.
Al Museo cantonale di storia naturale di Lugano allestisce
la collezione lepidotterologica Fontana-Kauffmann. Nel
1953 organizza a Lugano il 133° Congresso della Società
elvetica di scienze naturali. Numerose sono le sue pubblicazioni
apparse in riviste scientifiche svizzere ed estere, tra
le quali Die Hesperiidae der Schweiz. Rassenanalytische
Bemerkungen über Verbreitung und Formen dieser Familie
(1951), come sua è la traduzione italiana de La
nostra flora alpina di E. Landolt. Nel Bollettino
sociale ha pubblicato, tra altro, Osservazioni genetiche
in merito a Pyrgus malvae ssp. malvoides Elw. & Edw.
(Lep. Hesperiidae) (1963), Le Pteridofite della
Media Leventina (1963), Gli Equiseti della Valle
del Ticino (1964), Cenni sulle farfalle ticinesi
con speciale riguardo alla Famiglia delle Esperidi
(1965) e Escursioni lichenologiche. Uno sguardo alle
Physciae del Sottoceneri (1968). Nel 1961 è
eletto socio onorario della STSN. |
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14. Ezio Dal Vesco (1956 - 1959)
Bellinzona, 29.5.1921
- Zurigo, 18.2.1980.
Geologo, professore alla Scuola politecnica federale di
Zurigo. Consegue la maturità al Liceo cantonale
di Lugano (premio Maraini), cui seguono gli studi in mineralogia
e petrografia alla Scuola politecnica federale di Zurigo,
dove nel 1945 ottiene il diploma in Scienze naturali e
nel 1953 il dottorato con la tesi Genesi e metamorfosi
delle rocce basiche e ultrabasiche nell’ambiente
mesozonale dell’orogene pennidico; studio geologico-petrografico
della catena Gaggio-Basal, cantone Ticino, ricevendo
la medaglia dell'ateneo. Tra il 1947 e il 1957 è
docente al ginnasio di Biasca e alla Scuola magistrale
di Locarno, in seguito è chiamato dal professor
Augusto Gansser come assistente di geologia alla Scuola
politecnica federale di Zurigo. Nel 1971 è nominato
docente ordinario della neoistituita cattedra di geologia
applicata all'ingegneria civile. Collabora agli studi
preliminari della galleria autostradale sotto il San Gottardo
ed è il geologo-consulente durante la realizzazione
del tracciato autostradale nel Ticino, in particolare
per i problemi geotecnici inerenti il ponte-diga di Melide
e le gallerie di Bissone, di Melide, di Gentilino e della
Tremola. Partecipa pure alla realizzazione degli impianti
idroelettrici della Maggia, di Blenio, della Verzasca
e della Valle Morobbia. Durante la sua presidenza si occupa
della creazione della Commissione per la Svizzera italiana
del Fondo nazionale per la ricerca scientifica e di ottenere
dal Consiglio di Stato una Commissione cantonale per il
Parco botanico del Cantone Ticino. È presidente
di diverse altre società, tra le quali la Società
svizzera di mineralogia e petrografia e la Società
svizzera di geologia, è delegato in società
internazionali di geologia e membro tra altro della Commissione
di sorveglianza della Scuola magistrale di Locarno e della
Commissione federale per una Università della Svizzera
italiana. Numerose sono le sue pubblicazioni. Tra quelle
riguardanti il Ticino, vanno ricordate: La struttura
geologica del Cantone Ticino (1948, 1949), Sulla
continuazione della linea insubrica nella regione delle
Centovalli (1963), Viadotto della Biaschina:
Geologie des Baugrundes (1979) e, nel Bollettino
sociale, Aspetti dell'intrusione ofiolitica nell'orogene
pennidico (1954). |
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15. Elzio Pelloni (1959 - 1961)
Muralto, 14.12.1911 -
San Nazzaro, 19.11.1995.
Docente. Licenziato in scienze naturali all'Università
di Neuchatel nel 1933, tre anni più tardi consegue
il dottorato in scienze naturali con la tesi Contributo
all'indagine idrochimica e idrobiologica del Verbano (bacino
di Locarno). Dal 1939 al 1962 insegna alla Scuola
cantonale di commercio di Bellinzona, dove diviene titolare
della cattedra di fisica e chimica applicata. Pedagogo,
studioso di innato temperamento matematico e umanistico,
è altresì commissario di vigilanza per le
materie scientifiche nei ginnasi e nei licei. È
presidente della Commissione cantonale del Parco botanico
delle Isole di Brissago. Tra le sue pubblicazioni vanno
menzionate: Il problema ittico ticinese (1937),
Presente e avvenire della Pesca e della Pescicoltura
del Cantone Ticino (1939) e, nel Bollettino sociale,
Osservazioni bioittiologiche sulla pesca di ripopolamento
del Coregone (Coregonus Schinzii Helveticus Fat.)
(1934), Contributo all'indagine idrochimica e idrobiologica
del Verbano (Bacino di Locarno) (1936) e Contributo
all'indagine idrobiologica delle acque ticinesi. L'ittiogenia
e la situazione alieutica (1938). |
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16. Guido Cotti (1962 - 1964; 1980 - 1982; 1992
- 1994)
Viganello, 17.8.1933.
Zoologo, direttore del Museo cantonale di storia naturale.
Consegue nel 1956 la laurea in scienze naturali all'Università
di Pavia. Nel 1950 avvia il primo studio sistematico delle
grotte ticinesi. Dal 1957 al 1976 è docente di
materie scientifiche alla Scuola magistrale di Locarno
(dal 1968 al 1976 vicedirettore responsabile della sede
di Lugano). Nel 1961 torna a Pavia con una borsa di studio
del Governo Italiano per ricerche sulla lotta biologica.
Nel 1964 inizia la collaborazione ufficiale con il Museo,
tra il 1970 e il 1975 ne cura la ristrutturazione e nel
1981 ne è nominato direttore, carica che ricopre
fino al pensionamento (1994). Porta l'istituzione cantonale
a profilarsi nei campi della salvaguardia della natura
e della ricerca. Dal 1973 al 1980 è presidente
della Commissione di ricerca per la Svizzera Italiana
del Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica.
Socio della STSN dal 1954, per ben tre volte ne ricopre
la carica di presidente. Contribuisce con numerosissimi
corsi, conferenze, articoli e trasmissioni televisive
alla diffusione delle conoscenze naturalistiche e alla
protezione della natura. Nel 1992 gli viene conferito
il prestigioso premio Doron per “una vita dedicata
alla protezione dell’ambiente”. È autore
di numerosi lavori scientifici, tra i quali ricordiamo
i 2 volumi Bibliografia ragionata del gruppo Formica
rufa (I 1930-61, Roma 1963; II 1962-81, Pavia 1995)
e coautore dei tre volumi che compongono l’Introduzione
al paesaggio naturale del Cantone Ticino (1990-97).
Con la moglie Felicita ha pubblicato Il corpo umano
(1968) e Il problema dell'educazione sessuale
(1970). Nel Bollettino sociale ha pubblicato, tra altro,
Le grotte del Ticino. Note biologiche (1957,
1958/59 e 1962), Il nuovo Museo cantonale di storia
naturale (1977/78), Modelli e prospettive della
protezione della natura nel Ticino (1985), Contributo
alla conoscenza della fauna geobia del Monte Generoso
(1989) e La protezione della natura in Ticino: progetti
e realizzazioni (1990). |
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17. Flavio Ambrosetti (1965 - 1967)
Biasca, 16.2.1914 - Locarno,
11.11.1979.
Matematico e meteorologo, direttore dell’Osservatorio
Ticinese di Locarno-Monti della Centrale meteorologica
svizzera. Nel 1933 consegue la maturità al Liceo
cantonale di Lugano e nel 1938 il diploma in matematica
alla Scuola politecnica federale di Zurigo. Dal febbraio
del 1939 fino al pensionamento nel 1979 opera al Centro
meteorologico di Locarno-Monti. Accanto all’attività
di previsore, svolge diverse ricerche, in particolare
sulla radiazione solare e sul clima del Ticino. È
membro di numerose commissioni e di comitati di società
(di alcune assume anche la presidenza), tra le quali la
Società svizzera di geofisica e la Commissione
per la Svizzera italiana del Fondo nazionale per la ricerca
scientifica. A livello politico è attivo nelle
fila del Partito socialista e membro del Municipio e del
Consiglio comunale di Locarno dal 1948 fino alla sua scomparsa.
È autore o coautore di oltre 50 pubblicazioni scientifiche
nei campi della meteorologia e della climatologia, in
parte apparse nel Bollettino sociale. Tra di esse, in
particolare Il clima al sud delle Alpi (1971).
Per ben 35 anni, dal 1945 al 1979, ha inoltre curato i
resoconti meteorologicio annuali. |
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18. Aldo Dell'Ambrogio (1968 - 1970)
Giubiasco, 29.1.1924 -
Giubiasco, 27.7.1997.
Ingegnere agronomo. Ottenuta la maturità al Collegio
Papio di Ascona, nel 1948 consegue il diploma alla Scuola
politecnica federale di Zurigo, dove è allievo
di Friedrich T. Wahlen, che in seguito lo chiamerà
a far parte di commissioni e organi di fondazione federali.
Dal 1950 al 1989 lavora nell'amministrazione cantonale,
dapprima come capo dell’Ufficio zootecnico, poi
come capo della Sezione dell'agricoltura. Nello stesso
periodo è anche presidente della Commissione delle
bellezze naturali, docente di agronomia alla Scuola magistrale
e perito del Tribunale federale per la valutazione delle
aziende agricole. Dal 1974 al 1984 ricopre la carica di
sindaco del comune di Giubiasco. Partecipa al mutare delle
priorità applicative delle scienze naturali in
Ticino: dalla produzione agricola (foraggicoltura in particolare)
alla protezione delle specie. Buon conoscitore della flora,
traduce dal tedesco in italiano numerose pubblicazioni,
scientifiche e manualistiche, in particolare le Tavole
delle malerbe (1981). |
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19. Pier Luigi Zanon (1971 - 1973)
Bellinzona, 1.4.1936.
Botanico, docente di biologia. Nel 1955 ottiene la patente
per l’insegnamento nella scuola primaria. Dal 1960
al 1962 compie studi di scienze naturali all’Università
di Berna, conseguendo l’abilitazione all’insegnamento
nelle scuole secondarie inferiori e nel 1970 è
abilitato all’insegnamento della biologia nelle
secondarie superiori. Dal 1977, e fino al pensionamento
(1996), è attivo professionalmente in parte nella
scuola e in parte nella sezione botanica del Museo cantonale
di storia naturale. Socio della STSN dal 1965, subito
riveste la carica di segretario; mentre è presidente
dal 1971 al 1973 e archivista dal 1977 al 1993. Durante
l’ultimo anno della sua presidenza è responsabile
dell’organizzazione a Lugano del 153° Congresso
della Società elvetica di scienze naturali. È
coautore del primo volume dell’Introduzione
al paesaggio naturale del Cantone Ticino (1990).
Suo è l’Elenco delle pubblicazioni apparse
nel Bollettino della STSN dal 1904 al 1984 (1984).
Tra gli altri suoi contributi pubblicati nell'organo sociale
vanno menzionati il Catalogo delle piante vascolari
rinvenute sul versante svizzero del Monte Caprino, della
Sighignola e della Cima Crocetta (1976: 1. parte;
1978: 2. parte; 1983: 3. parte), la Cronistoria sommaria
di oltre cinquant'anni di cartografia floristica della
Svizzera (1982), il Catalogo degli “Archivi
Alberto Franzoni” (1816-1886) (1986) e le biografie
dei precursori dell’esplorazione botanica in Ticino:
La vita e l'opera di Giuseppe Zola (1789-1831)
(1981) e Notizie sulla vita e sull'erbario dell'abate
Bartolomeo Verda (1744-1820) (1982). |
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20. Paolo Amman (1974 - 1976)
Ronco Sopra Ascona, 4.10.1938.
Geologo, docente, libero professionista. Nel 1958 ottiene
la maturità federale al Collegio Papio di Ascona
e nel 1963 il diploma di geologo alla Scuola politecnica
federale di Zurigo. Successivamente, sempre presso lo
stesso ateneo, consegue il titolo di dottore in scienze
naturali con la dissertazione Geologia e petrografia
della regione del Pizzo Molare (1973). Fino al 1985
insegna geografia presso le Scuole medie superiori del
Locarnese, quindi lascia l’insegnamento per diventare
libero professionista quale titolare di uno studio di
geologia applicata all’ingegneria. Nel settore scientifico
collabora come membro e vicepresidente della Commissione
scientifica del Parco botanico delle Isole di Brissago
alla ricerca sulla diffusione del Cisto bianco insieme
con O. Tramèr e C. Franscella. Tra le sue pubblicazioni
vanno annoverate L'alluvione del 7 agosto 1978 in
Val Onsernone. La rottura dell'equilibrio idrogeologico
(1980) e Storia geologica della Regione valmaggese
(1990). Nel Bollettino sociale ha pubblicato Alcune
osservazioni riguardanti due affioramenti di scisti grafitici
nella regione del Pizzo Molare (1967) e Ritrovamento
di antichi legni nel sottosuolo di Tenero (1988). |
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21. Odilo Pietro Tramèr (1977 - 1979)
San Gallo, 6.8.1914 -
Einsiedeln 31.12.1996.
Biologo, botanico, docente. Dal 1935 al 1940 studia teologia
a Einsiedeln e a Roma, dal 1940 al 1943 scienze naturali
all’Università di Friborgo. Consegue il dottorato
con la tesi Zur Kenntnis der periodischen Schwankungen
der Saugkraft. Fino al 1964 è attivo come
docente di botanica, zoologia e geografia al Collegio
Papio di Ascona. In seguito si trasferisce al Convento
di Einsiedeln, dove è docente e dal 1966 al 1973
rettore della Scuola ginnasiale e liceale. Alla fine del
1973 è incaricato dell'insegnamento della biologia
alla Scuola magistrale di Locarno. Nel 1974 viene nominato
membro della Commissione federale delle Alte Scuole e
nel 1976, dal Consiglio di Stato, direttore dell’Ufficio
dell’insegnamento medio superiore. Dopo il pensionamento,
nel 1979, si occupa del Parco botanico delle Isole di
Brissago. Nel 1985 rientra al Convento di Einsiedeln.
Tra i suoi contributi scientifici nel campo della biologia
vanno ricordati: Cent’anni di darwinismo biologico,
Contributo allo studio dei valori osmotici di alcune alghe
e dell’acqua marina, Zur Kenntnis der Saugkraft
des Meerwassers und einiger Hydrophyten, Ueber osmotische
Zustandsgrössen einiger Hydrophyten. Nel Bollettino
sociale ha pubblicato, tra altro: Contributo allo
studio dei fenomeni osmotici nella cellula vegetale in
alcune specie del Delta della Maggia (1949), Sguardo
generale alla flora d'Insubria e, in particolare, delle
Isole di Brissago (1953), La Vegetazione del
Ticino (1961), Ricerche ecologiche concernenti
specie mediterranee nella zona insubrica, minacciate nella
loro esistenza, in particolare il Cisto bianco (Cistus
salvifolius) (1976: I parte; 1978: II parte), senza
dimenticare le numerose relazioni annuali sull'attività
della Commissione botanica delle Isole di Brissago (in
parte con C. Franscella) tra il 1977 e il 1985. |
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22. Gabriele Losa (1983 - 1985)
Locarno, 12.11.1941.
Professore di biologia cellulare e biomatematica presso
le Università di Losanna e di Messina, specialista
FAMH in immunologia clinica, direttore dell’Istituto
di studi scientifici interdisciplinari di Locarno. Conseguito
nel 1972 il dottorato presso l’Università
di Losanna, svolge attività scientifica presso
il Dipartimento di Biologia cellulare dell’Università
di Berna, l’Istituto di Patologia Cellulare (1976-77)
dell’Università di Lovanio a Bruxelles diretto
dal Prof. Christian De Duve (Nobel 1974), il Memorial
Sloan Kettering Cancer Center di New York (1978) e l’Istituto
per la ricerca clinica sul cancro dell’Università
di Berna. Istituisce nel 1979 e dirige fino al 2000 il
Laboratorio di patologia cellulare, dell’omonimo
istituto cantonale di Locarno. Dal 1982 insegna biologia
e patologia cellulare alla Facoltà di Scienze dell’Università
di Losanna e dirige diverse tesi di dottorato in scienze
naturali. Dal 1985 al 1996 insegna al Dipartimento di
oncologia sperimentale dell’Università di
Torino e ai corsi di specializzazione in biologia cellulare
dell’Università di Pavia. Fino al 2001 è
membro rappresentante della STSN e segretario della Commissione
della Svizzera italiana per il Fondo nazionale svizzero
della ricerca scientifica. Cofondatore della Società
svizzera di citometria e della Società internazionale
di patologia diagnostica quantitativa, è membro
attivo di società scientifiche nazionali e internazionali.
Socio della STSN dal 1978, membro di comitato dal 1981,
intensifica la comunicazione scientifica verso la comunità
allestendo cicli di conferenze e giornate di studio. È
autore di numerose pubblicazioni, in riviste internazionali
e nel Bollettino della STSN, nel campo della biologia
cellulare e tumorale, della morfologia frattale, dell’analisi
d’immagine ultrastrutturale e della biomatematica.
Divulgatore scientifico presso quotidiani, riviste e media
radiofonici, è relatore e organizzatore di manifestazioni
internazionali quali il simposio “Fractals in Biology
and Medicine”, i cui atti sono editi nella serie
Mathematics and Biosciences in Interaction. Nel Bollettino
sociale ha pubblicato, tra altro, Ultrastrutture e
funzione delle membrane cellulari (1977/78), La
morte cellulare per apoptosi (1997) e La geometria
<indivisibilibus continuorum> di Bonaventura Cavalieri
e la determinazione dei volumi in biologia cellulare e
morfologia clinica (1998). |
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23. Ivo Ceschi (1986 - 1988)
Locarno, 23.l0.1935.
Ingegnere forestale. Conseguita la maturità presso
il Collegio Papio di Ascona, nel 1960 ottiene il diploma
di ingegnere forestale presso la Scuola politecnica federale
di Zurigo. Dopo un soggiorno di studio presso la University
of Washington di Seattle (USA), nel 1962 consegue il Master
in scienze forestali con una tesi sul fotoperiodismo della
Duglasia. Entra nell'Amministrazione cantonale alla fine
del 1962 come ingegnere aggiunto presso la Sezione forestale.
Dal 1970 al 1983 svolge la sua attività quale ingegnere
nel Circondario forestale di Locarno e valli, dal 1983
al 1999 ricopre la carica di caposezione forestale a Bellinzona.
Numerosi sono i suoi contributi scientifici apparsi in
diverse riviste forestali. Nel Bollettino sociale ha pubblicato
Nuovi ritrovamenti di carpinello (Ostrya carpinifolia
SCOP.) nel Canton Ticino (1970), Gli incendi
boschivi nel Ticino (1976), Gestione del bosco
e protezione della natura in Ticino (1990), La
diffusione del prugnolo tardivo (Prunus serotina Ehrhart
1787/92) nel Ticino (1992) e La distribuzione
del Cisto femmina (Cistus salvifolius) nel Cantone Ticino
(1995). |
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24. Raffaele Peduzzi (1989 - 1991; 1995 - 1996)
Airolo, 9.4.1942.
Dottore in scienze biologiche, specialista FAMH in microbiologia
medica, direttore dell'Istituto cantonale di microbiologia
e del Centro di biologia alpina di Piora, professore di
microbiologia all'Università di Ginevra, direttore
del Laboratorio d'ecologia microbica e batteriologica.
Conseguito il dottorato nel 1970 a Ginevra, dal 1972 al
1978 lavora come ricercatore al Politecnico di Zurigo
presso l'Istituto federale per l'approvvigionamento, la
depurazione e la protezione delle acque (EAWAG-ETH). E'
iniziatore e realizzatore del Centro di biologia alpina
di Piora inaugurato nel 1994. Già membro della
Commissione internazionale per la protezione delle acque
italo-svizzere (quale responsabile tecnico delle ricerche
igienico-batteriologiche del Ceresio) e membro del Consiglio
scientifico dell'Istituto Italiano di Idrobiologia di
Pallanza (CNR), è commissario di biologia e membro
di numerose commissioni scolastiche, è incaricato
dell'insegnamento della microbiologia idrica nel quadro
della specializzazione in genio ambientale al Politecnico
di Losanna ed è professore a contratto all'Università
dell'Insubria di Varese, all'Università degli studi
di Milano e all'Accademia di architettura dell'USI di
Mendrisio. È altresì presidente della Commissione
di ricerca dell'Università della Svizzera italiana
del Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica
e, sul piano federale, membro del Consiglio di fondazione
dello stesso Fondo Nazionale. Nel 1984 e ancora nel 1995
è presidente annuale della Società svizzera
di microbiologia, responsabile dell'organizzazione del
Congresso nazionale a Lugano. Socio della STSN dal 1977,
nel 1998 presiede l'organizzazione del 178° Congresso
dell'Accademia svizzera delle scienze naturali ad Airolo.
Autore di oltre 300 pubblicazioni scientifiche, nel Bollettino
sociale ha pubblicato, tra altro, La risposta della
microbiologia alla crisi ambientale (1985), Risorgenza
di parassitosi nel contesto regionale lacustre nel Canton
Ticino (1992), L'esperienza transfrontaliera
nella gestione delle acque italo-svizzere (1997)
e Il problema dell'acqua (2000). |
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25. Claudio Valsangiacomo (1997 - 1999)
Coldrerio, 30.1.1962.
Biologo, dal 2007 collaboratore scientifico presso la Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana dove è responsabile della ricerca nei paesi in via di sviluppo per conto della Conferenza dei Rettori delle Scuole Universitarie Professionali Svizzere (www.kfh.ch/dc) e del Centro di Competenza Radon (www.supsi.ch/radon). Consegue il diploma di scienze naturali alla Scuola politecnica federale di Zurigo nel 1985 e il dottorato presso lo stesso ateneo nel 1990. Dal 1990 al 1993 si occupa di genetica di popolazioni presso l’Istituto di fitomedicina ETH Zurigo. Dal 1993 al 2007 lavora presso il Dipartimento della sanità e della socialità nei settori della microbiologia medica e alimentare, contemporaneamente insegna presso le Università di Ginevra (Facoltà di biologia) e di Varese (Facoltà di medicina). Dal 2001 è membro attivo del Corpo svizzero di aiuto umanitario (Dipartimento federale degli affari esteri) e consulente per l’Organizzazione mondiale della sanità, UNICEF e USDA. Fa parte di varie commissioni nazionali e cantonali che si occupano di salute pubblica, ricerca nei paesi in via di sviluppo, nonché del Servizio biologico dell’esercito svizzero. Dal 2009 è presidente di Pro Natura Ticino. È autore di diverse pubblicazioni nei settori: fisiopatologia vegetale, genetica di popolazioni, microbiologia medica e microbiologia alimentare, ricerca nei paesi in via di viluppo. Nel Bollettino sociale ha pubblicato: Zoonosi da zecche nel Canton Ticino (1996, con altri autori), Le zucchine amare sono tossiche, contengono cucurbitacina (2000), Distribuzione di Cryptosporidium parvum negli acquedotti ticinesi (2001) e Il radon nelle cantine e negli Splüi ticinesi. (2006). È inoltre coautore della pubblicazione “Valle della Motta, natura e storia” (2002, STSN e Geologia insubrica). |
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26. Fosco Spinedi (2000 - 2003)
Salorino, 18.2.1956.
Geografo, meteorologo, collaboratore scientifico presso
MeteoSvizzera. Nel 1981 consegue il diploma in Scienze
naturali alla Scuola politecnica federale di Zurigo con
una ricerca sulla morfologia e sui fenomeni carsici di
superficie e di profondità della regione del Basodino.
Dal 1982, dopo una formazione specifica presso il Met
Office College di Reading del Servizio meteorologico britannico,
è attivo come previsore e climatologo, nonché
bibliotecario, al Centro meteorologico di Locarno-Monti.
Durante diversi anni è membro della Commissione
scientifica del Parco botanico delle Isole di Brissago
e della Commissione scientifica del Parco delle Gole della
Breggia. A livelllo politico è attivo nell’esecutivo
del Municipio di Cugnasco. Autore di diverse ricerche
meteorologiche e climatologiche, nel Bollettino sociale
ha pubblicato Le grotte della regione del Basodino.
Note abiologiche IV (1980, con altri autori). Dal
1984 vi cura l'annuale Stato meteorologico. |
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27. Filippo Rampazzi (2003, presidente dell'anno
giubilare)
Locarno, 6.2.1962.
Zoologo e naturalista, direttore del Museo cantonale di
storia naturale. Nel 1981 consegue la maturità
federale al Collegio Papio di Ascona e nel 1987 il diploma
in zoologia all'Università di Zurigo. Dal 1977
al 1981 si adopera per l’istituzione della Riserva
naturale della foce della Maggia con uno studio sull'avifauna
che nel 1982 gli vale il premio nazionale “Scienza
e gioventù”. Dal 1986 al 1994 è attivo
come biologo indipendente. Nel 1990 svolge uno stage di
formazione in entomologia all'Institut Royal des Sciences
naturelles di Bruxelles e intraprende il dottorato all'Università
di Neuchâtel con una tesi sulle comunità
di invertebrati delle torbiere del Ticino e del Moesano,
la cui conclusione è però frenata dalla
sua nomina a direttore del Museo cantonale di storia naturale
nel 1995. Membro di numerose commissioni nazionali e cantonali,
dal 1993 rappresenta la Società ticinese di scienze
naturali nella Commissione scientifica del Parco botanico
delle Isole di Brissago, della quale è presidente
dal 1996. È coautore del terzo volume dell’Introduzione
al paesaggio naturale del Cantone Ticino (1997) e
autore del volume Uomo e natura tra passato e futuro:
dal Ticino dal 1798 al Ticino del 2198 (1998), redatto
per le celebrazioni del Bicentenario di indipendenza delle
Ticino. Nel Bollettino sociale ha pubblicato I Coleotteri
Carabidi delle torbiere a sfagni del Cantone Ticino e
del Moesano (1997) e Le libellule delle torbiere
a sfagni del Cantone Ticino e del Moesano (1998).
Nelle Memorie ha curato con altri autori lo Studio
naturalistico del fondovalle valmaggese (1993). |
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1 Museo cantonale di storia naturale,
Viale C. Cattaneo 4, CH- 6900 Lugano (filippo.rampazzi@ti.ch)
2 Museo cantonale di storia naturale,
Viale C. Cattaneo 4, CH- 6900 Lugano (alessandro.fossati@ti.ch) |
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