La scienza al servizio dei consumatori e dell’ambiente
Frodi e sanità nelle derrate alimentari
La STSN e le istituzioni cantonali
Dalla sua fondazione nel 1903, la Società ticinese
di scienze naturali (STSN) ebbe uno stretto legame con
le istituzioni cantonali. Molti membri attivi della
Società infatti, furono attori nell’amministrazione
dello Stato nei vari dipartimenti. Vogliamo qui ricordare
lo stretto legame della Società con l’allora
Laboratorio chimico cantonale, creato nel 1890 per far
fronte al controllo delle derrate alimentari in un’ottica
di protezione del consumatore in materia di sanità
e di frodi. Con decreto del 11.6.1891 il Laboratorio
cantonale di igiene corrisponde non solo ai bisogni
dell'igiene alimentare, ma altresì alle richieste
del commercio, dell'agricoltura, della medicina e della
giustizia. Il servizio del Chimico cantonale sarà
quindi esteso alle esigenze delle autorità giudiziarie,
delle Municipalità, dei medici delegati, di tutti
i medici che intendessero approfondire "…
ricerche chimiche o microscopiche a scopo diagnostico
…", delle Società d'agricoltura
"… per ciò che riguarda le malattie
dei vegetali e degli animali …", nonché
dei commercianti e di privati cittadini. La base normativa
che regolamentava la protezione e la sorveglianza sull'igiene
pubblica, ed in particolar modo sull'igiene alimentare,
era costituita dal Codice sanitario del 26.11.1888.
Il Codice sanitario attribuiva il mandato di sorveglianza
sullo smercio di derrate alimentari ai medici delegati
e alle autorità comunali e prevedeva l'istituzione
nel Cantone di uno o più laboratori cantonali
d'igiene. Queste ultime dovevano "… praticare
almeno una volta all'anno una visita ai fondachi, macellai,
panifici, e in genere a tutte le botteghe destinate
alla vendita al minuto delle bevande e delle sostanze
alimentari, allo scopo di assicurarsi che non siano
né falsificate, né insalubri …".
I venditori di bevande o derrate alimentari erano "…
tenuti a fornire ai visitatori ufficiali [attuali ispettori
delle derrate alimentari] i campioni necessari per un
completo assaggio della loro merce [esame organolettico]
…". Nel caso fosse necessaria un'analisi
chimica o microscopica dovevano essere "…
prelevati due campioni d'assaggi della bevanda o derrata
alimentare sospetta, l'uno dei quali, previa apposizione
dei suggelli alla presenza del venditore o suo rappresentante,
sarà affidata al perito officiale, l'altro sarà
conservato dall'autorità che ha ordinato l'esame
…". Il Laboratorio diventa nel corso
del XX secolo il principale polo scientifico del nostro
Cantone, soddisfacendo con il suo servizio analitico
le più svariate esigenze della società.
Dalle epidemie di colera al controllo delle derrate
alimentari
Nel 1911 la STSN si riunisce in assemblea ordinaria
nella nuova sede del Laboratorio a Lugano, in Via Ospedale
(ricordiamo che recentemente, il 17.3.2003, è
stata inaugurata la nuova sede a Bellinzona). In questa
occasione, l’allora Direttore del Dipartimento
cantonale d’Igiene Dott. Giovanni Rossi e l’allora
Chimico cantonale Dr. Antonio Verda fanno gli onori
di casa, illustrando la storia del Laboratorio e le
vicissitudini che lo portarono nella sua sede di Lugano.
L’esigenza di creare un servizio di analisi delle
derrate alimentari nasce in Ticino 15 anni prima dell’entrata
in vigore della legge federale sulle derrate alimentari
del 1905. La sanità alimentare come la concepiamo
oggi, è del tutto sconosciuta a quei tempi. Rammentiamo
che le ultime epidemie di colera (morbus cholerae
nei liber mortuorum degli archivi ecclesiastici
ticinesi) mietono vittime ancora fino alla seconda metà
del XIX secolo e che l’ultima consistente epidemia
di tifo è segnalata nel 1921 a Coldrerio.
Farina tagliata con polvere di marmo
Come scriveva l'Ingegner Aldo Massarotti (già
Chimico cantonale e direttore dell'Istituto) in occasione
del centenario di fondazione del Laboratorio cantonale
nel 1989 (vedi "100 anni del Laboratorio cantonale
d'Igiene, Dipartimento opere Sociali, 1990): "…
Le situazioni che 100 anni or sono portarono alla creazione
del "Laboratorio" sono intimamente connesse
alle minacce che già allora incombevano sulla
salute pubblica, derivanti soprattutto dalla mancanza
di igiene nella produzione e nello spaccio delle derrate
alimentari e dagli insudiciamenti delle acque per uso
potabile, del latte e delle carni con diffuse epidemie
di malattie infettive. Ma anche le frodi alimentari
con le falsificazioni e le adulterazioni di derrate
alimentari, dal latte al vino, dal burro alle farine
panificabili, imperversavano parallelamente al fiorire
del commercio e portavano ad una nutrizione con alimenti
privi di qualità nutritive o comunque inerti,
quando non causavano intossicazioni dei consumatori.
… ". Nei bollettini della STSN il Chimico
cantonale Antonio Verda riporta a più riprese
l’attività del suo servizio nella prima
metà del secolo scorso, indicando non solo dati
statistici sull’analisi delle derrate nostrane
ma pure i suoi studi personali sull’economia casearia
e viti-vinicola. Nei rapporti annui del Laboratorio
cantonale di inizio secolo sono segnalate frodi di varia
natura, che toccano quasi senza eccezione tutte le derrate
alimentari di uso comune. Fra le frodi più comuni
di inizio secolo citiamo: l’anacquamento del latte,
la farina tagliata con polvere di marmo e lo zafferano
con coloranti estranei.
La STSN una società di acchiappafarfalle?
I rapporti fra la STSN e i rappresentanti “istituzionali”
del mondo scientifico ticinese non sono sempre stati
caratterizzati da reciproco riconoscimento e collaborazione.
Dal 1953 al 1965 fu attiva presso il Laboratorio cantonale
una nuova sezione, quella per la protezione delle acque
e la depurazione delle acque residuali, che adempiva
un compito allora pionieristico e urgente nella salvaguardia
ambientale e nell’igiene urbanistica. In questo
periodo i rapporti fra la “Società di scienze”
e la “Società civile” si incrinano
leggermente. Le soluzioni tecnico-scientifiche per gli
urgenti problemi in materia di depurazione delle acque
vengono percepite e studiate dal Laboratorio cantonale,
e trascurate dalla STSN., i cui membri saranno bollati
come acchiappafarfalle. La storia comunque gira, e arrivano
gli anni 80; le esigenze pianificatorie devono essere
conciliate con la salvaguardia del territorio, e qui
la STSN si riconcilia con l’Istituzione, collaborando
strettamente con il Museo cantonale di storia naturale
per l’elaborazione dei regolamenti di applicazione
in materia di impatto ambientale e in generale di protezione
della natura.
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